mercoledì, 20 novembre 2019
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08.08.2010

Mar Rosso: ma l'hotel non c'è


 Lo splendido mare di Hurghada, in Egitto, dove avrebbero dovuto andare in ferie otto vicentini
Lo splendido mare di Hurghada, in Egitto, dove avrebbero dovuto andare in ferie otto vicentini

Cosa fareste se vi trovaste a qualche migliaio di chilometri da casa, in un altro continente, dove parlano una lingua che non conoscete e dove non avete un letto per dormire? È quanto si sono chiesti otto vicentini, fortunatamente tutti adulti, che per qualche giorno sono rimasti dispersi nel mar Rosso.
La vicenda che vede per protagonisti tre coppie di Vicenza, con la figlia di uno di loro con il suo fidanzato, rientra a pieno titolo nella categoria delle vacanze rovinate che purtroppo annovera anche quest'anno numerosissime vittime in provincia. Si tratta delle famiglie Costa, Negri e Consolaro, quest'ultima con figlia e moroso al seguito.
Il gruppo di vicentini aveva prenotato il viaggio aereo in agenzia, mentre la sistemazione in un albergo di Hurghada l'aveva acquistata su internet. Quando sono scesi dall'aereo, gli otto hanno comprato i biglietti di un autobus con destinazione la splendida località marina. Giunti in paese, hanno iniziato a cercare l'albergo ma in base a quanto hanno poi riferito un hotel con quel nome all'indirizzo che avevano non esisteva. Non solo: al numero di telefono che si erano annotati non ha mai risposto nessuno. Preoccupati, si sono rivolti ad un comando di polizia ma non sono riusciti a venire a capo del mistero, e a quel punto hanno iniziato a cercare una sistemazione per la notte. Le uniche che hanno trovato erano in alberghi molto lussuosi e altrettanto costosi, che hanno inizialmente rifiutato salvo accettare, almeno per la prima notte, di pagare una sorbola pur di non dormire all'addiaccio.
La mattina dopo hanno ripreso le ricerche, senza esito, dell'hotel fantasma (avevano già versato una cospicua caparra). Alla fine hanno deciso di trascorrere il resto delle vacanze in un albergo lontano dal mare a prezzi accessibili, ma alla fine hanno pagato comunque una cifra extra rispetto al budget fissato. Sono rientrati regolarmente ieri in Italia.
Diverso il caso di una coppia di Rettorgole, la famiglia Franco. Marito e moglie si erano recati a far visita ad un parente in Kenya e al ritorno volevano far tappa a Instanbul, in Turchia, dove avevano prenotato l'albergo e dove dovevano arrivare l'altro ieri.
Il loro aereo faceva scalo a Dubai - una scelta nell'ottica del risparmio, hanno spiegato - ma l'aereo che li doveva portare da lì in Turchia era già partito da un paio d'ore, a causa del ritardo del primo volo.
Persa la coincidenza, hanno scoperto che il primo volo utile (con due posti disponibili) per raggiungere Instanbul partirà solamente lunedì.
Per questo hanno dovuto trovarsi una sistemazione provvisoria a Dubai, peraltro splendida, in attesa del trasferimento. Chi restituirà loro i soldi spesi in più?© RIPRODUZIONE RISERVATA

Diego Neri
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