venerdì, 28 febbraio 2020
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

04.10.2012

L'architettura ha il tecnomuseo dal cuore antico

La sala della slot machine che combina gli elementi sociali del Cinquecento
La sala della slot machine che combina gli elementi sociali del Cinquecento

Una casa. Una stazione di posta per cominciare il viaggio tra ville e palazzi che hanno reso Vicenza e il Veneto famosi nel mondo. Un luogo dove capire il genio di Andrea figlio di mugnaio e poi grande architetto, ma anche le tecniche costruttive, le relazioni sociali, gli umori dei committenti, gli scenari della Repubblica Serenissima dove tessere affari e relazioni. È il Palladio Museum la terza tappa dell'impegnativa giornata dei giornalisti alle prese con le inaugurazioni. In realtà non c'è ancora nulla di pronto, perchè l'apertura ufficiale sarà oggi pomeriggio. Ma alla stampa non si poteva non mostrare questo palazzo - il Barbaran da Porto - dove si materializza un sogno trentennale. Quello del museo palladiano. Lo realizza il Cisa, Centro internazionale di studi d'architettura intitolato a Palladio che allestisce al piano nobile un percorso inusuale, ispirato più al laboratorio che al museo: sei sale dove vivere e sperimentare le lezioni degli specialisti che parleranno virtualmente proiettati sui muri, accompagnando il visitatore in una lezione di storia oltre che d'arte. Ispirato al Page Museum di Los Angeles dove si estraggono e si studiano in diretta resti di dinosauri trovati nel bitume della Brea Tar Pits, quello palladiano vuole analogamente mettere in vetrina la ricerca che si conduce a livello internazionale e nello stesso tempo approfondire temi diversi. Un esempio? Se nella prima sala ci sarà la bibbia di Palladio, ovvero i quattro libri d'architettura del romano Vitruvio, nella seconda tecnologia e materiali cambieranno di anno in anno: nel 2012 si parlerà della pietra usata nei cantieri berici, nel 2013 del legno, nel 2014 dei mattoni. Nella terza sala, quella dedicata all'economia e alla nobiltà del luogo, quest'anno ci saranno i bachi da seta (vivi) nutriti dal gelso che è nel cortile del palazzo a testimoniare la ricca economia vicentina dell'epoca, ma nel 2013 si approfondirà il tema dell'eresia, di come e perchè i principali committenti di Palladio fossero luterani e nel 2014 delle faide sanguinose tra nobili berici.Una quarta sala sulle ville, «quegli affascinanti luoghi di produzione agricola che sono microimprese del Nordest » sintetizza Guido Beltramini, direttore del Cisa; una quinta su Venezia dove campeggerà il nuovo modello ligneo della chiesa del Redentore, la perfezione costruttiva nel sacro al pari della Rotonda in ambito civile. Tra scatoloni, proiettori e tavoli bianchi da bricocenter matura un allestimento tecno-filologico: il pubblico salirà lo scalone e si troverà tra luci e ombre, con le verità dei ricercatori (in carne ed ossa, in voce e video tra gli altri James Ackerman, Franco Barbieri, Howard Burns, Mario Piana, Donata Battilotti, Gulru Necipoglu, Deborah Howard) e quelle degli ultimi disegni inediti scoperti dal prof. Burns oltre ai 400 già custoditi al Riba di Londra. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicoletta Martelletto
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1