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10.10.2010

Domani l'annuncio: va a Torino


 Cesare Nosiglia in attesa della nomina ad arcivescovo di Torino
Cesare Nosiglia in attesa della nomina ad arcivescovo di Torino

Il vescovo di Vicenza Cesare Nosiglia, 66 anni compiuti martedì scorso, sarà il nuovo arcivescovo di Torino. Mancava solo l'ufficialità alla notizia già anticipata nei giorni scorsi dal nostro giornale.
E l'ufficialità arriverà giusto domani secondo i criteri previsti per il trasferimento dei vescovi. I sacerdoti più importanti delle due diocesi coinvolte nell'avvicendamento sono convocati alle 12 per l'importante comunicazione che avverrà in contemporanea nelle due città. Gli ultimi giorni sono stati di grande fibrillazione per la chiesa diocesana vicentina dopo che era stata diffusa la notizia del trasferimento di mons. Nosiglia a Torino. Lo stesso presule ieri mattina cercava ancora di non caricare troppo l'attesa, sostenendo che i «rumors» erano cose che non lo interessavano e che lui cercava di fare bene il suo lavoro qui. Ieri nel tardo pomeriggio però è arrivato il via all'ufficialità.
Dall'entourage del vescovo è partita la convocazione al Capitolo della Cattedrale, una cinquantina di sacerdoti più rappresentativi della diocesi, tutti monsignori, tutte personalità eminenti e punti di riferimento della chiesa vicentina. Una chiamata dentro ai tempi previsti dalla Santa Sede che richiede circa 48 ore di anticipo per dare ai sacerdoti il tempo di organizzarsi per partecipare all'incontro. Naturalmente tutti sanno perché il vescovo li vuole vedere.
L'appuntamento è al Palazzo Vescovile domani a mezzogiorno. Cesare Nosiglia aprirà insieme ai suoi sacerdoti la lettera con cui il Papa annuncia il suo trasferimento: «Cesare Nosiglia diventa arcivescovo di Torino». È il successore di Severino Poletto che venne promosso alla diocesi di Torino nel 1999, a 66 anni. La stessa età che ha oggi appunto Nosiglia quando si accinge a ricoprire l'importante incarico in un'area, terra della Fiat, che soffre molto la crisi. Ma anche in una città piena di spiritualità che conserva come un tesoro la Sacra Sindone.
A Vicenza Nosiglia è rimasto 7 anni. «Considero veramente un grande dono - furono le parole pronunciate appena dopo la nomina, era il 6 ottobre 2003 - svolgere il mio ministero di vescovo in una terra straordinaria. L'obiettivo è ritrovare proprio nelle radici cristiane, così fortemente presenti nel cuore e nelle tradizioni della gente vicentina, la forza propulsiva per un autentico progresso». Altra terra, quella torinese. Altra sfida ecclesiale.
Ma per un vescovo che parte, si apre il tema di chi arriverà a Vicenza. Una scelta che naturalmente spetta al Papa, destinata a quanto pare a non arrivare in tempi stretti. Nosiglia rimarrà a Vicenza con tutta probabilità meno di un mese, poi la gestione della diocesi sarà affidata al suo vicario mons. Lodovico Furian in attesa di un successore. Tra le ipotesi c'è chi ventila il nome del vicentino Adriano Tessarollo, vescovo di Chioggia dal 2009. Il Papa, dicono i ben informati, esaminerà nell'ordine il profilo dei vescovi veneti e poi del Nordest, cercando un prelato non superiore ai 70 anni. Il cerchio si stringe. Come anche la possibilità di guardare altrove, nel resto d'Italia.R.B.

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