venerdì, 07 agosto 2020
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

09.12.2011

«Carpenedo presto a processo»


 Il procuratore antimafia di Napoli Lepore e il pool degli inquirenti
Il procuratore antimafia di Napoli Lepore e il pool degli inquirenti

Le indagini sono già chiuse e la procura antimafia di Napoli vuole processare i 73 indagati, di cui 57 arrestati martedì, in tempi rapidi. La posizione del consulente vicentino Gian Giuseppe Carpenedo, in cella al San Pio X, è legata indissolubilmente al ruolo dell'ex capo ufficio tecnico del Comune di Casal di Principe Nicola Di Caterino, dimessosi dall'incarico nel 2003 per diventare imprenditore alla guida della società Vian srl, di cui la moglie Caterina Corvino era l'amministratore di diritto, per costruire il centro commerciale per il quale Unicredit ha erogato un finanziamento di 5 milioni di euro a fronte di garanzie effettive per 3,6 milioni e fasulle per 8 milioni.
ESIGENZE CAUTELARI. Di Caterino è stato arrestato con l'accusa di appoggiare dall'esterno il clan camorrista dei casalesi di cui «era il referente nell'operazione centro commerciale», mentre Carpenedo, assistito dall'avv. Lino Roetta, e l'impresario Mauro La Rocca, il general contractor, rispondono di concorso in truffa aggravata e impiego di denaro di provenienza illecita. «La condotta criminale di La Rocca e Carpenedo - scrive il gip Egle Pilla a proposito delle esigenze cautelari - che si sono stabilmente associati a un imprenditore casalese (Di Caterino) di cui conoscevano i collegamenti criminali pur di trarne un utile economico è durata per anni. Evidente il pericolo di recidiva e la negativa personalità degli indagati che impongono la misura custodiale carceraria non risultandosi superata la presunzione di pericolosità». A suffragio della tesi accusatoria contro Carpenedo, 47 anni, residente in centro città, c'è l'intercettazione telefonica del 6 settembre 2007 con Di Caterino che per gli inquirenti è rivelatrice di due cose importanti. La prima è che il vicentino è consapevole che la garanzia targata Mps di 8 milioni di euro per costruire il centro commerciale è falsa. La seconda, per il pm Henry Woodcock, che il funzionario di banca Cristofaro Zara vorrebbe qualcosa in cambio per sporcarsi. Sul fatto che Carpenedo e Di Caterino parlino di un accordo illecito per la procura non ci piove. Così come che Carpenedo dicendo all'ex funzionario comunale di essere pronto a dare a Zara «200, 300, 400 mila euro, perché non è un problema» è disponibile a un patto illecito.
ACCORDO CON LA CAMORRA. Ma Carpenedo che effettiva consapevolezza aveva del ruolo della camorra nell'affare? Per l'antimafia di Napoli è pacifica. Per la difesa è tutta da dimostrare. «Carpenedo è un consulente del settore affermato e il suo compito era quello di vendere gli spazi commerciali del nuovo centro - spiega l'avv. Roetta -. C'è un salto logico, a proposito della consapevolezza che il mio cliente fosse conscio che Di Caterino fosse un uomo dei casalesi, che gli indizi delineati dagli inquirenti non colmano. Carpanedo è sconvolto per essere associato a un'inchiesta sulla camorra, non si dà pace, ripete la propria innocenza». Il finanziamento concesso da Unicredit alla Vian srl avrebbe avuto uno sponsor eccellente: l'on Nicola Cosentino del Pdl. Per il suo arresto è stata chiesta l'autorizzazione a procedere. «Muovendo dall'onorevole Cosentino - scrive il gip - è da osservare che rispetto ad un politico di livello nazionale che si espone per un organizzazione mafiosa fino al punto da intercedere presso i dirigenti della Banca, recandosi a perorare la causa di una articolazione imprenditoriale del clan che doveva investire per il sodalizio unitamente ad altre attività poste in essere per il medesimo fine (incontri con funzionari per il rilascio dei permessi che non potevano essere rilasciati), appare possibile esprimere un giudizio in termini di pericolosità sociale, avendo lo stesso fornito un contributo alla capacità di affermazione dell'organizzazione sul proprio territorio di indubbia forza ed incisività». Ma è andata davvero così? Cosentino nega.

Ivano Tolettini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie