giovedì, 20 febbraio 2020
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30.09.2010

Tezze. Appaltati
i lavori
di bonifica
della "Pm"

 lavori di bonifica nell’area inquinata da cromo esavalente a Tezze
lavori di bonifica nell’area inquinata da cromo esavalente a Tezze

Un altro passo in avanti verso la soluzione di uno dei più grossi casi di d'inquinamento ambientale da cromo esavalente nella storia del nostro territorio.
Un problema di enormi dimensioni che ha causato l'avvelenamento del terreno e della falda freatica nel territorio del Comune di Tezze.
Il progetto definitivo di intervento è stato vinto da due ditte associate, la "Golden Associates" di Torino e la "Sinergeo" di Vicenza.
Le due società hanno vinto l'appalto, che prevedeva un costo a base d'asta di 450 mila euro.
Alla gara hanno partecipazione dodici ditte.
La vincitrice ha praticato un ribasso del 50 per cento. Entro il termine di un mese, è prevista la presentazione del progetto definitivo per l'intervento di bonifica.
Altri sei mesi saranno richiesti per i test pilota con sostanze liquide, in vista della scelta definitiva per portare a termine la bonifica del sito inquinato e della falda.
Nel frattempo, a cura dell'Ato Brenta e della ditta "Sapio", saranno effettuati test pilota con sostanze gassose.
Un intervento che permetterà di neutralizzare il cromo esavalente.
La spesa per quest'ultima operazione è pari a 200 mila euro e sarà sostenuto dalla Provincia di Vicenza con un contributo.
Al termine dei sei mesi di sperimentazione, sarà convocata un'altra conferenza dei servizi con tutti gli enti interessati, per dare il via al progetto definitivo di bonifica dell'area.
Finora, sono stati spesi per la messa in sicurezza della falda, mediante la realizzazione di una barriera idraulica che funziona giorno e notte, prelevando l'acqua, depurandola ed immettendola nelle rete consortile, oltre un milione mezzo di euro.
L'intervento definitivo di bonifica dell'area richiederà altri cinque milioni di euro, due messi a disposizione dalla Regione e tre dal Ministero dell'ambiente.
Si tratta di spese che ricadono sulle spalle dei contribuenti, mentre i responsabili del grave episodio d'inquinamento non hanno sborsato, fino a questo momento, nemmeno una lira.© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Baggio
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