domenica, 26 gennaio 2020
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

02.02.2010

Stop ai sacchetti di plastica Il Comune diventa virtuoso


 Parte una campagna contro i sacchetti di plastica, inquinanti e difficili da smaltire
Parte una campagna contro i sacchetti di plastica, inquinanti e difficili da smaltire

Porta la sporta! Un invito semplice e chiaro contenuto in un depliant informativo arrivato in questi giorni nelle case dei bassanesi. Firmato: il Comune di Bassano, che ha aderito all'omonima campagna, promossa dall'Associazione italiana Comuni virtuosi (20 Comuni, nessuno in Veneto, che si sono impegnati ad intervenire in difesa dell'ambiente, per migliorare la qualità della vita in modo concreto).
Obiettivo: combattere l'abuso dei sacchetti in plastica, oggetto apparentemente innocuo, in realtà incompatibile con l'ambiente ed estremamente difficile da smaltire. La campagna è propositiva: con la sua adesione il Comune dichiara che, in collaborazione con gli operatori commerciali e i cittadini, si impegnerà a sostituire il diffusissimo sacchetto a favore della borsa riutilizzabile. La campagna vuole dimostrare come sia possibile modificare gli stili di vita errati, semplicemente diventandone coscienti e attuando dei semplici accorgimenti per prevenirli. In questo caso, un oggetto di uso quotidiano, la "sportina", che ci viene consegnato con ogni acquisto, e che ci portiamo a casa pressochè ogni giorno. Una piccola parte viene riutilizzata per lo smaltimento del rifiuto secco. La gran parte finisce direttamente nel bidone della plastica. Quando va bene. Spesso, infatti, i sacchetti vengono incivilmente abbandonati nell'ambiente, intasando scarichi e raggiungengo attraverso i corsi d'acqua mari ed oceani, dove si trasformano in veri e propri killer per la fauna marina e gli uccelli che vi rimangono imprigionati. Un costo altissimo in termini ambientali ed energetici (il materiale con cui è prodotto il sacchetto è un derivato del petrolio), alla faccia della gratuità del prodotto.
L'Italia non è certo un Paese virtuoso: proprio sul nostro territorio nazionale si consuma un quarto dei sacchetti utilizzati nell'intera Unione Europea. Un trend da ribaltare, dato che questo piccolo e insignificante oggetto, usato magari per pochi minuti e poi gettato, impiega talvolta anche 100 anni per distruggersi. E allora, si torna alla "sporta", quella di una volta, in tela o rete e riutilizzabile. Uno strumento che rimarrà ancora solo per quest'anno un'opzione al sacchetto in plastica: dal gennaio 2011, infatti, entrerà in vigore la normativa che abolirà del tutto l'uso di quest'ultimo. Ch.B.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1