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18.03.2012

Grotta Parolini, impresa italo-tedesca

La missione al Cogol dei Veci e al Cogol dei Siori
La missione al Cogol dei Veci e al Cogol dei Siori

I cinque subacquei Alberto Cavedon, Pedro Balordi, Sebastian Kuster, Gerhard Wimmer e Gunther Faul si sono immersi nel Covol dei Veci intorno alle 11 e poco prima delle 13 sono riemersi in quello dei Siori, noto anche come grotta Parolini (visitata ogni anno da migliaia di turisti). I sub, che dispongono di ben 8 scooter di ultima generazione, impiegano 60 minuti per uscire in aria, dopo circa 2.500 metri dall'ingresso, dove già qualche anno fa sono giunti Luigi Casati di Lecco e poi Rick Stanton e John Volanthen entrando dal Cogol dei Siori. L'acqua del sifone è molto limpida. I sub si tolgono l'attrezzatura ed esplorano le cavità circostanti. «Ci siamo trovati in un ambiente fantastico di enormi proporzioni. - racconta Alberto Cavedon - Di fronte a noi si è aperta una scalinata imponente, lunga circa 25 metri: sembrava piazza di Spagna, a Roma. Giunti su un piano riparte un'altra rampa e il soffitto sopra di noi è almeno a 20-25 metri. Lo spettacolo è impressionante! Per 90 minuti esploriamo un labirinto di gallerie asciutte. Camminiamo in un ampio corridoio largo 5-6 metri e alto, sopra le nostre teste, da 3 a 4 metri. Raggiungiamo il sifone 2 che Stanton e Volanthen hanno esplorato per circa mille metri di progressione alla profondità massima di 37 metri, uscendo nuovamente in aria. Per non essere da meno, ci immergiamo con la testa per pura dimostrazione, quindi torniamo con comodo alle attrezzature, ci rimettiamo velocemente in assetto di immersione e ripartiamo per uscire dall'altro ramo dell'Oliero». Altri 2.500 metri prima di raggiungere l'ingresso del Covol dei Siori, dopo circa 80 minuti di immersione. Anche questo ramo dell'Oliero presenta una cavità molto grande, ma senza grosse deviazioni, e la corrente fa intuire l'uscita. «È una grotta enorme, di grandi dimensioni, larga una ventina di metri e alta circa 10. - esclama Cavedon - La temperatura dell'acqua è intorno ai 10 gradi, pressoché identica a quella dell'aria all'interno della grotta». A 9 metri di profondità, prima dell'uscita dal Cogol dei Siori, inizia la decompressione. Continua a - 6. Perché il giro inverso nei due rami dell'Oliero? «Abbiamo optato per l'ingresso dal Cogol dei Veci perché riteniamo più compatibili con i nostri tempi di decompressione le quote di risalita verso l'uscita dei Siori». La nuova impresa subacquea nelle grotte di Oliero, sensazionale per i tempi impiegati, è riuscita grazie alla pianificazione e all'esperienza, a scooter veloci nella progressione e a un secondo rebreather laterale per il riciclo della miscela.R.P.

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