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14.12.2011

Gianfranco Aquila, il signore delle penne


 La presentazione del libro dedicato a Gianfranco Aquila. CECCON
La presentazione del libro dedicato a Gianfranco Aquila. CECCON

La storia di un uomo che ha esportato nel mondo l'eccellenza artigianale bassanese. È questo "Il Signore delle penne, Gianfranco Aquila. Inchiostri e calamai da via Milano a Montegrappa e Tibaldi", scritto da Claudio Ruggiero, esperto di storia d'impresa.
Una biografia che ha suscitato l'interesse di più di trecento persone, accorse alla presentazione nella libreria Il Sagittario di Bassano. In poche ore 250 copie vendute e autografate dal protagonista del libro, Gianfranco Aquila, presidente della Montegrappa, storica azienda bassanese di penne di alta gamma, nonché prima fabbrica di stilografiche italiana, nata nel 1912.
Il ricavato delle prime 750 copie del volume, in totale 15 mila euro, sarà interamente devoluto all'Associazione italiana soccorritori, sezione di Bassano, in memoria del fratello disabile dell'imprenditore napoletano, morto prematuramente.
«Il primo passo è già stato fatto - ha spiegato Alviano Baù, presidente dell'Aia bassanese - con l'acquisto di una sedia motorizzata».
Aquila comprò la Montegrappa nel 1982, stabilendosi a Bassano.
«Emigrando al Nord ho avuto successo - ha raccontato "il principe delle penne" - per me e per i miei figli».
Nel 2000 la cessione dell'azienda ad una multinazionale svizzera, nel 2009 la decisione di riappropriarsene e ridarle nuova vita.
«Nel 2012 la Montegrappa compirà 100 anni e noi figli abbiamo la responsabilità di traghettarla nel nuovo secolo».
Così Giuseppe Aquila, ultimogenito dei tre figli di Gianfranco Aquila e direttore generale dell'azienda.
Un'impresa che conta una cinquantina di dipendenti, il cui fatturato nonostante la crisi quest'anno è aumentato del 45% e il cui consiglio d'amministrazione è formato, oltre che dalla famiglia, da due soci illustri come Jean Alesi e Silvester Stallone.
«La Montegrappa rappresenta l'Italia nel mondo - ha detto l'assessore regionale all'Istruzione e al Lavoro, Elena Donazzan, presente all'evento - e dobbiamo esserne orgogliosi».
Orgoglioso Michele Mion, il presidente del Lions Host di Bassano, del quale Aquila fa parte.
«Gianfranco Aquila ha trasformato la penna da semplice strumento di scrittura ad oggetto d'arte - ha sottolineato l'autore della biografia, Claudio Ruggiero - e sono proprio queste eccellenze, che non si possono riprodurre in serie, l'oro d'Italia».© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lisa Sommacale
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