25 maggio 2020

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Operaestate Festival 2017

03.08.2017

Intervista a Emma
Dante a Bassano
giov. 3/8

L’attrice, regista teatrale e drammaturga, Emma Dante, ex direttrice artistica dell’Olimpico
L’attrice, regista teatrale e drammaturga, Emma Dante, ex direttrice artistica dell’Olimpico

Lino Zonin
BASSANO

Opera Estate porta a Bassano l’ultimo spettacolo di Emma Dante, “La scortecata”, liberamente tratto da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile, che verrà rappresentato al teatro Remondini stasera. Due gli attori in scena: Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola. 

Cosa ci può dire di questa sua incursione nel mondo fiabesco di Basile?

Da buona meridionale non ho potuto sfuggire all’incantesimo di questi racconti seicenteschi ambientati in un Sud d’Italia rustico e primitivo e scritti con un linguaggio incredibile.

Anche se Basile usa uno strettissimo dialetto napoletano e lei, invece, è una palermitana verace.

Certo, ma le affinità esistono e io non ho voluto rinunciare alla parlata partenopea originale che trovo così barocca, carica di memoria, arzigogolata, impenetrabile.

Impenetrabile?

Niente paura, ho fatto un grande lavoro di riscrittura dei dialoghi per adattarli al gusto moderno, rendendoli accessibili. Chi ha assistito alla prima di “La scortecata”, un mese fa a Spoleto, può confermare che l’adattamento funziona e non ci sono problemi di comprensione.

La trama racconta la storia di due sorelle, interpretate da una coppia di aitanti attori maschili. Già in questa premessa c’è il marchio di Emma Dante.

Non dimentichiamo che ai tempi di “Lo cunto de li cunti” le donne non recitavano e gli uomini avevano sia la parte di amoroso che di amata. E poi mi ha divertito l’idea di affidare a Salvatore e Carmine il ruolo di due vecchierelle che litigano. Per effetto di un sortilegio la minore diventa una bellissima fanciulla e l’altra, gelosa, si fa scorticare sperando di trovare sotto la pelle avvizzita nuova linfa.

Un tentativo ante litteram di lifting.

Basile coglie acutamente l’aspirazione tutta femminile all’eterna giovinezza. Certo, non poteva pensare che qualche secolo dopo le donne si sarebbero levate davvero la pelle per apparire più giovani e attraenti.

Nella fiaba l’epilogo è molto drammatico.

Ho cambiato il finale, affidando la scorticatura alle mani della sorella e non a quelle di un barbiere, come narrato nel testo originale. In questo modo enfatizzo la delusione del personaggio soccombente che, dopo aver verificato l’assurdità della sua pretesa, si affida alla sorella per ottenere una sorta di eutanasia.

La tappa bassanese di questo spettacolo rappresenta il ritorno di Emma Dante nel Vicentino dopo la direzione artistica dell’Olimpico di due anni fa. Che cosa le rimane dell’esperienza?

Un bel ricordo, legato soprattutto al teatro e al calore del pubblico. È finita un po’ bruscamente, come capita spesso nel nostro ambiente, ma sono felice di aver portato, assieme a Eimuntas Nekrosius che mi aveva preceduto, un po’ di aria nuova nella programmazione del vostro prodigioso teatro.

Nessuno strascico emotivo, quindi, per le polemiche che l’hanno accompagnata.

Ho avuto detrattori dappertutto e ormai non ci faccio più caso: mi interessa portare avanti una precisa idea di teatro e non bado troppo alle critiche. Per quanto riguarda l’Olimpico, spero che si continui sulla strada dell’ innovazione e non si ritorni alla muffa di qualche anno fa. 

Inizio alle 21. Biglietti a 15 e 12 euro. 

ZONINL
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Sulla Valsugana il Tour de Dance
In “pista” oltre cinquanta artisti
Il dramma del
pensiero sospeso
in tre atti
A B.Motion teatro
va in scena
il talento veneto
“La bambina dei
fiammiferi”. In scena
con “Panta rei”
Pérez in “Becoming”
Cambia l’identità umana
Giacomelli virtuoso al pianoforte
Jazz a due sulla vita randagia della Merini
La carica dei 109 giovani talenti
dell’Asian Youth Symphony
Bassano, la capitale
del contemporaneo
grazie a “B.Motion”
«Merini, un genio
Nella sua poesia
nessuna barriera»
Marco Paolini
a Primolano con
il Tecno-Filò
Rosso Cappuccetto
al chiostro del
museo civico
La principessa
e Ludus Musicae
strappano applausi
“Il classico è un
viaggio” grazie
a Scarlini e Mesirca
Dessaran-Orizzonti
per raccontare la
storia armena
Il mistero di Mirandolina
don Giovanni insondabile
anche per Proxima Res
“Sapore di cinema”,
tre golosi...
assaggi
“Rampegare”,
dialogo tra uomo
e natura
"La locandiera"
di Proxima Res
con Granata
Il Giro del Mondo
in 80 giorni con
il Minifest
"Rampegare" in una
palestra di roccia
con i Dalla Via
Romeo e Giulietta
con Stivalaccio
Teatro
Intervista a Emma
Dante a Bassano
giov. 3/8
Prova eccellente
l'Amleto di
Punta Corsara
“Solo per
Bonotto” ironia
e complicità
Paolo Rumiz e
la European Youth
Orchestra
Il temporale
interrompe una
bella Lucia
"Hamlet Travestie"
rivede Shakespeare
per Operaestate
Un viaggio nella
mente della Lucia
di Donizetti
Tra l’immaginario
pop e il mito
classico
“Solo per Bonotto”
La danza si eleva
tra le opere d’arte
Bogino e i migliori
allievi, pianoforte
dall’eco russa
“Bolero Trip-tic”
scardina i classici
con l’innovazione
Con la Rambert
la danza
diventa “rock”
“Dance in Villa”
Assolo della Bolfe
l’Inverno si sgela
Il corpo è passione
“Plomb”di Brunelle
in prima nazionale