15 agosto 2020

Speciali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Latte in vendita

09.01.2012

Latte in vendita

Una volta era una prassi quasi normale, se una mamma non aveva latte per allattare il figlio e la vicina invece ne aveva, dava da mangiare anche al bebè dell’amica. Poi la pratica è andata in disuso con il boom del latte liofilizzato per neonati, al punto che molte neo mamme, anche per motivi estetici, hanno scelto di non allattare. Nell’era del web e del ritorno alle pratiche naturali, il latte materno è tornato prepotentemente di moda, al punto che c’è chi ha pensato di fare affari d’oro “vendendo” il proprio latte materno a neo mamme che il latte non ce l’hanno, ma vogliono che il proprio bambino cresca nei primi mesi mangiando latte materno e non artificiale.

Nuovo business. Il nuovo "business" spopola su internet, al punto che in America ci sono mamme che guadagnano anche 20 mila dollari (15.800 euro). ma i sanitari mettono in guardia: «Se non è gestito da enti governativi, non è controllato e dunque sicuro».

Wired America. È la famosa rivista americana ad approfondire il tema con una inchiesta da cui emerge che “l’oro bianco”, così viene chiamato su internet il latte materno, va letteralmente a ruba. Il problema è quello di garantire la sicurezza del latte che viene venduto su siti tipo Onlythebreast.com o Eatsonfeets.com. Al momento le mamme che acquistano si debbono accontentare di una sorta di autocerficiazione. in molti annunci le “venditrici” assicurano di godere di buona salute, pubblicano il test sull’Hiv (Aids), altre si spingono a garantire di seguire diete biologiche, di non fumare e non eccedere col l’alcool.

Chi acquista? Molte sono le donne che dopo il parto hanno difficoltà ad avere latte proprio e, nonostante molti tentativi, nonm riescono a far partire la montata. Altre neo mamme invece stanno seguendo cure con medicinali che non possono interrompere e potrebbero danneggiare la salute del neonato. Ma non solo le mamme ad essere interessate al latte materno.

La vendita. Negli Stati Uniti il latte di mamma è ritenuto un alimento, di conseguenza non viene controllato dallo Stato, al contrario del sangue ad esempio. Il latte materno può dunque essere scambiato, comprato e venduto senza che ci siano controlli. In Italia la gestione del latte materno in eccesso viene gestita da una Onluss senza fini di lucro (www.aiblud.org), che ha numerosi centri sparsi sul territorio, le cosiddette banche del latte. Due le sedi in Veneto a Camposampiero, al Presidio Ospedaliero Cosma, alla divisione pediatria e patologia neonatale, in via P. Cosma 1, tel. 0499.324610, e-mail: czorzi@ulss15.pd.it; e a Treviso, all’ospedale Santa Maria di Cà Foncello, divisione di neonatologia, in piazza Ospeda, tel. 0422 322608, e-mail: segpatneotv@ulss.tv

I rischi. tanto il latte materno è fondamentale nei primi sei mesi di vita di un neonato, anche se si tratta di latte non della mamma naturale, tanto però si corrono rischi nel caso che l’origine del latte materno non sia controllata. I rischi maggiori sono infezioni e malattie legate ad un prodotto altamente deperibile e che può essere contaminato con facilità, se non si osservano precauzioni precise per la sua raccolta e conservazione. Per questo il suggerimento è quello di rivolgersi ad organizzazioni certificate e non al mercato privato non controllato. E-Bay ad esempio ha da tempo bandito la vendita del latte materno.

Alberto Tonello

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1