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Il diario

25.03.2011

Torna l'acqua
al supermarket
ma solo a bimbi
e donne incinte

Mattia D'Ambros, da Recoaro a Tokyo
Mattia D'Ambros, da Recoaro a Tokyo

25 marzo. Mia moglie lavora in una società buddista come cameraman e video editor. Oggi (dopo quasi 2 settimane che esco di casa soltanto per il necessario) sono uscito per aiutare mia moglie a fare un'intervista al presidente dell'Unicef di Tokyo. L'intervista tratta dell'amicizia tra Rissho kosei kai (l'impresa dove lavora mia moglie e dove ho composto la musica di un documentario ed alcune altre musiche) e l'Unicef. Rissho kosei kai ha sempre aiutato (in denaro e altro) l'Unicef e questa è stata la prima volta che ha ricevuto del denaro (come regalo) per il fatto dello tsunami e del terremoto.

Il disastro a colpito anche alcune sedi della Rissho kosei kai nelle zone di Sendai e per questo l'unicef ha fatto quest'atto di solidarietà, il video e l'intervista tratta di questo.

Tornando ci siamo fermati in dei supermercati a cercare qualcosa di "commestibile" e abbiamo trovato riso, dopo quasi 2 settimane di mancanza nei supermercati. E anche l'acqua e qualche altro prodotto che rientra nella "dieta giapponese". Ma la cosa interessante è che l'acqua la vendono solo ai bambini o alle famiglie che hanno dei bambini piccoli, quindi in questi giorni per comprare l'acqua in bottiglia bisogna essere muniti di documenti o di bambini al collo o alla mano e tutte le ragazze in stato interessante hanno una "carta" dichiarante lo stato di gravidanza.

Non più di tre bottiglie a famiglia possono essere vendute e inoltre negli ultimi giorni nei vari comuni di Tokyo (non so nelle altre città) hanno regalato 3 bottiglie di acqua per ogni neonato.
il riso e vari alimenti sono mancati per un fatto di benzina, tutta la benzina e carburante fino ad ora e tutt'ora viene spedito a Sendai, Ibaraki e nelle zone terremotate e colpite dallo Tsunami.  
Solo da un paio di giorni hanno cominciato ad arrivare nei supermercati di Tokyo questi alimenti mancanti e ovviamente quasi al doppio del prezzo normale. Verdure, pesce, latte, formaggi di produzione giapponese noi preferiamo non comprarli ed è molto difficile trovare altri prodotti perchè vanno venduti sbito nei supermercati.

In città e nei negozi le luci sono dimezzate per risparmiare elettricità e in qualche supermercato addirittura scale mobili e ascensori non sono funzionanti.

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