13 agosto 2020

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09.04.2020

Storia del costume da bagno

A cura di Publiadige

Storia del costume da bagno
Storia del costume da bagno

Il mondo della moda è ricco di curiosità interessanti. Chi ha la passione le approfondisce spesso, cercando informazioni sulla storia di capi e tendenze. Cosa si può dire in merito quando si parla di costumi da bagno?  Nelle prossime righe, vediamo assieme qualche specifica in merito.

 

Quando è nato il costume da bagno?

Per raccontare la storia del costume da bagno come lo conosciamo oggi, è il caso di prendere come punto di riferimento iniziale un mosaico che si trova a Piazza Armerina, in Sicilia.

 

L’opera in questione, risalente al III secolo d.C., raffigura un gruppo di giovani donne impegnate a giocare e con indosso quello che, al primo sguardo, appare come un vero e proprio antenato del sensualissimo bikini.

 

Ok, siamo d’accordo sul fatto che, davanti a questo mosaico, possano perdere un po’ di fascino retro le immagini delle pin-up anni ‘50 che, quando si pensa al bikini, vengono in mente al primo colpo.

 

Cosa ci possiamo fare? Dal passato di è arrivata questa straordinaria opera, grazie alla quale è possibile rendersi conto che il costume da bagno affonda le sue radici in tempi ben più remoti rispetto a quelli che molti immaginano.

 

Partendo dal bellissimo mosaico facciamo un salto fino a tempi più vicini a quelli attuali, ricordando che, fino al XIX secolo, l’usanza di fare il bagno non era molto diffusa.

 

Più o meno in quel periodo, le donne hanno iniziato a immergersi in mare e non certo con il costume. Ai tempi, infatti, la moda prevedeva il fatto di entrare in acqua avvolte in mantelli chiusi fino al collo.

 

Questa situazione, almeno per il primo ventennio del secolo breve, non è stata interessata da alcun cambiamento. Giusto per entrare nel dettaglio, ricordiamo che è stato possibile assistere a delle leggere modifiche riguardanti la lunghezza degli abiti.

 

La prima svolta, come sopra ricordato, è arrivata attorno agli anni ‘20, quando hanno cominciato a farsi strada sulle spiagge completini da bagno caratterizzati da una gonna corta con cintura avvolta sui fianchi.

 

Degna di nota quando si parla di storia del costume da bagno è l’influenza esercitata dai consigli della rivista Lidel, un mensile uscito tra il 1919 e il 1935 e tra le cui pagine si potevano leggere molti consigli relativi sia alla moda sulla spiaggia - ricordiamo che la tendenza a recarsi in villeggiatura in località balneari ha cominciato a prendere piede in Italia attorno al 1880 - sia all’abbronzatura.

 

Da lì facciamo poi un salto alla seconda guerra mondiale, periodo che ha visto la comparsa dei primi bikini più o meno come li conosciamo oggi. Attorno agli anni ‘50, invece, le tendenze hanno visto una progressiva riduzione delle dimensioni del suddetto capo.

 

Quello che è arrivato dopo è storia più o meno recente. Negli anni ‘70 ha cominciato a guadagnare fama il topless (la cui esplosione è stata accolta da numerose denunce per oltraggio al pubblico pudore), mentre i ruggenti anni ‘80 sono stati caratterizzati dal trend del tanga, giunto in Italia dal Brasile.

 

Tra gli aspetti che è necessario citare quando si parla della storia del bikini nei decenni passati rientra indubbiamente l’influenza del movimento dei Figli dei Fiori, grazie al quale hanno guadagnato una notevole fortuna i reggiseni a triangolo e i costumi dalle dimensioni ridottissime.

 

Di acqua sotto i ponti da allora ne è passata e, oggi come oggi, il costume da bagno, soprattutto il bikini, è al centro dell’attenzione di tantissimi designer, che ne reinterpretano le linee guardando al passato ma senza dimenticare l’utilizzo di materiali innovativi e sostenibili.

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