11 agosto 2020

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13.03.2020

Mec Man: "Sì al
sostegno ma solo
alle aziende trasparenti"

A cura di Publiadige

Il 2019 è stato un anno molto duro per la conceria. Di conseguenza nemmeno il settore macchine ha vissuto grandi momenti.

Noi, come Mec Man, azienda dell’Alto Vicentino che da quindici anni si occupa di manutenzione, produzione e ricambistica di macchine per conceria, come essiccatoi sottovuoto, palissoni e sistemi del vuoto, abbiamo cercato di analizzare il mercato e di capire come stava cambiando, per individuare quali fossero le esigenze che potevano nascere da una così lunga contrazione.

Ci siamo, così, convinti che, in un’azienda moderna e aperta al nuovo, siano fondamentali un servizio post-vendita rapido, efficiente e in grado di dare risposte multilingue in tempi molto rapidi. Ma anche macchinari dalle grandi prestazioni, sia in termini di produttività che in termini di consumi energetici. Il nostro must, quindi, è diventato produrre di più consumando meno, a parità di qualità del prodotto processato.

Una volta compresi questi obiettivi, li abbiamo realizzati, investendo in tecnologia, risorse umane e sviluppando quelle idee che poi abbiamo cercato di proporre al mercato, incontrando i clienti a casa loro, ovvero nelle loro concerie, e spiegando loro quello che, secondo noi, avrebbe potuto cambiare veramente le cose.

La formula, con l’aggiunta di prezzi accattivanti rispetto al resto del mercato, sta funzionando: le nostre idee piacciono e convincono i fruitori dei nostri servizi. A dimostrazione di ciò, stiamo ricevendo le conferme di tanti sacrifici.

Alla luce di queste considerazioni, quando, pochi giorni fa, abbiamo sentito l’appello di un sindaco di un paese del bassanese che chiedeva aiuti al Governo nei confronti di aziende di questo comparto in difficoltà, stando alle sue parole, a causa del Coronavirus, la nostra prima reazione è stata di profondo sdegno.

L’epidemia in corso nel nostro Paese, infatti, per quanto gravissima, si è manifestata nella nostra vita da poco più di tre settimane e la condiziona in maniera importante da una decina di giorni. Proprio per questo il nostro settore, quello conciario, forte di una dignità che ci appartiene da sempre, non può e non deve usare la scusa di questo virus per giustificare scelte aziendali sbagliate compiute in passato.

Si tratta se non altro di una questione di rispetto, che dobbiamo nei confronti di chi, al contrario di noi, vede davvero la propria attività, se non addirittura la propria vita, fortemente a rischio: penso ai ristoratori, agli albergatori, alle agenzie viaggi, a tutti coloro che hanno un lavoro legato al turismo o al movimento delle persone. Ma anche ai gestori delle piscine, dei teatri, dei cinema, ai saloni estetici, alle parrucchiere e a tutte quelle persone che operano a strettissimo contatto con la clientela o che almeno lo sono state fino a qualche giorno fa, prima che tutto fosse giustamente blindato.

Loro sono i primi ad avere bisogno di sostegno, loro rischiano veramente che un problema di pochi mesi spazi via i sacrifici di una vita. Per non parlare dei medici, dei farmacisti e degli operatori sanitari, impegnati in prima linea in questa ardua lotta in difesa della salute di tutti.

Noi no!

Abbiamo inviato una mail a tutti i nostri clienti e fornitori, rassicurandoli che Mec Man lavora regolarmente, riceve gli approvvigionamenti per la propria produzione proprio come avveniva prima del Coronavirus, tutti i dipendenti godono di buona salute e svolgono il proprio lavoro nel rispetto delle norme vigenti.

Ora più che mai dobbiamo e vogliamo dare un messaggio di continuità e positività, perché tutto questo presto sarà solamente un’altra esperienza di vita che ci avrà reso più forti.

 

Marco Agostini
titolare Mec Man

 

https://youtu.be/VtJFlQFddsU

https://www.mecman.net/

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