11 dicembre 2019

Redazionali

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

10.04.2019

eSports, videogiochi
alla conquista
delle Olimpiadi

A cura di Publiadige

eSports, videogiochi alla conquista delle Olimpiadi
eSports, videogiochi alla conquista delle Olimpiadi

Non c'è bisogno di spiegazioni quando si parla di sport, tutti hanno presente di cosa si tratti, stesso discorso vale per il mondo dei videogiochi, che nell'immaginario collettivo ormai non sono più da tempo un passatempo per ragazzini. La questione si fa però più complicata quando si entra in argomento eSports e la confusione regna sovrana. Si tratta di un vero e proprio fenomeno culturale, sociale ed economico, una tendenza che indica lo spirito dei tempi, uno spaccato sul nostro mondo e su quello che verrà.

Oltre 40 anni di eSport

Sebbene il termine sia relativamente recente, forse non tutti sanno che il primo torneo risale al lontano 1972, il gioco in questione era Pixels, da lì in avanti è stato un crescendo ma è solo con l'avvento di Internet che il fenomeno ha assunto portata globale. Negli anni 90 nel nostro paese sono arrivati i LAN party, con giochi come World of Warcraft a scrivere la storia di una nuova era del divertimento digitale.

eSports senza confini

Negli ultimi anni le cose però sono cambiate, con i giocatori che hanno dato vita a una community diventata circuito internazionale professionale con campionati che durano tutto l'anno e richiamano grandi folle per gli atti finali. Non sono più semplici tornei di "videogiochi", ma vere e proprie manifestazioni sportive che richiedono ai partecipanti allenamento, perseveranza, concentrazione e professionalità. Sì, perché questa realtà muove un indotto ricchissimo, basti pensare che la finale mondiale di League of Legends che si è tenuta a Pechino è stata seguita da circa 73 milioni di spettatori.

Ci sono alcuni giochi a farla da padrone, uno tra questi è il famoso sparatutto in prima persona Call of Duty, ma c'è da divertirsi anche per gli appassionati di calcio. I tornei di Fifa sono infatti molto seguiti e anche le società calcistiche italiane stanno sviluppando squadre eSport per portare i propri colori nell'arena digitale, la Roma è l'esempio più illustre nel nostro paese ma tanti altri club si stanno mettendo al passo come Cagliari, Samdporia, Genoa, Empoli e Perugia.

Italia protagonista negli eSports

Abbiamo detto del coinvolgimento dei club calcistici italiani, ma non finisce qui il ruolo che il nostro paese sta recitando nel mondo degli eSports. In estremo oriente, pensiamo a Cina o Corea, questa realtà ha proporzioni gigantesche, noi però non stiamo a guardare. Nel 2006 le finali mondiali del World Cyber Games si sono tenute all'autodromo di Monza, ma è solo la punta dell'iceberg, a trainare il movimento ci sono tanti campioni, come Daniele Paolucci, noto come IcePrinsipe, campione continentale di Fifa o Riccardo "Reynor", che si è portato a casa 10 mila dollari al WESG a solo 15 anni. E che dire di Francesco Cinquemani, in arte "Kuxir97"? Il giocatore palermitano è riuscito a conquistare il primo posto nella più prestigiosa competizione di Rocket League.

Un fenomeno in continua espansione, tanto che nei mesi scorsi si è fatto un gran parlare di un approdo degli eSports alle Olimpiadi ma, a quanto pare, questa disciplina non verrà compresa tra gli sport dimostrativi che vedremo a Parigi nel 2024. Il comitato francese ha optato per la breakdance, ma non è detto che l'occasione non possa ripresentarsi tra quattro anni in occasione delle Olimpiadi di New York nel 2028.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1