martedì, 23 luglio 2019
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30.05.2014

La storia controversa dei mondiali di calcio

Chi tutto e chi niente. Ancora pochi giorni, e il mondo sarà ipnotizzato da un pallone. Succede ogni quattro anni, in concomitanza con i Mondiali di calcio: e non è certo una prerogativa italiana. Come e più di un’Olimpiade, il meglio del football annulla le differenze tra Stati, etnie, ceti sociali, culture. Tutto bello, tutto divertente. Ma non tutto pulito. Un giovane vicentino si è laureato pubblicando una tesi che analizza tutti i 19 Mondiali disputati fino ad oggi attraverso un’inedita chiave di lettura. Ha preso in esame gli scandali (veri o presunti), gli arbitraggi imbarazzanti, i casi di doping provato o sospettato, i malori misteriosi, le denunce di combine e le pressioni politiche che hanno caratterizzato la storia della coppa del Mondo. Il fatto stesso che ci sia materiale a sufficienza per farci una tesi, lascia pensare. Chissà cosa ne pensa Erica Nicoli, atleta scledense della nazionale italiana di taekwondo. È la prima italiana nella classifica mondiale della categoria 57 chili in questo sport olimpico. Il suo sogno è appunto quello di partecipare alle Olimpiadi, ma gli sponsor non si trovano. Chi tutto, e chi niente. Forse, se si riuscisse a fare una media, ci sarebbe anche meno materiale per le tesi di laurea...

di Ario Gervasutti

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