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Finestra sul mondo

16.05.2020 Tags: Eurovision Song Contest , Verona , Arena di Verona , Diodato , "Fai Rumore" , "Europe shine a light"

La voce di Diodato dall'Arena per il festival "Europe shine a light"

La voce di Diodato con la sua «Fai rumore» romperà stasera il silenzio dell’Arena di Verona. L’esibizione solitaria è riservata ai telespettatori di "Europe shine a light", evento che sostituisce l’Eurovision Song Contest al quale il cantautore salentino (nato però in Val D’Aosta) avrebbe dovuto partecipare quale vincitore del Festival di Sanremo 2020. Allo stesso evento, ma non dall’Arena di Verona, parteciperanno come ospiti anche Mahmood, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Francesco Gabbani, Il Volo, Francesca Michielin e Al Bano. La pandemia da coronovirus, infatti, ha cambiato ogni cosa travolgendo tutto con l’annullamento di ogni evento dal vivo.

L’anteprima di «Europe shine a light» partirà stasera su Rai1 alle 20.35. Dalle 21 le voci di Rai Radio2  anche in video su Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) e RaiPlay. Il nuovo format creato dalla tv olandese quale alternativa a ESC, vedrà avvicendarsi sul palco virtuale anche numerose star della storia dell’Eurovisione. Mentre ogni artista interpreterà dal proprio paese «Love shine a light» dei Katrina and The Waves, brano vincitore dell’Eurovision
1997.

 

«In questi giorni ho avuto il privilegio di vedere riaccendersi le luci dell’Arena di Verona e di cantare "Fai rumore" in questo tempio della musica mondiale, da solo, circondato da un silenzio che racconta questo tempo e tanto altro. Ho sentito la mia voce viaggiare sulla sua pietra e tornare indietro con un bagaglio diverso, in un tempo sospeso».  Lo scrive il cantautore Diodato sulla sua pagina Facebook, dopo che nei giorni scorsi è stato a Verona a registrare nell'anfiteatro il video per la manifestazione europea, alla quale partecipa come vincitore del Festival di Sanremo.

«La manifestazione voluta in sostituzione dell’Eurovision Song Contest sarà un'ulteriore dimostrazione di quanto la musica sia in grado di unire di cancellare le distanze, di superare i confini politici, di dar voce alla nostra umanità, di manifestare la nostra presenza e riaccendere un faro sulla bellezza anche nei momenti più difficili - spiega Diodato -. Questo è forse il compito della cultura, il compito dell’arte. Speriamo questi luoghi possano tornare a riempirsi di vita quanto prima e che la nostra politica possa lavorare al meglio per tutelarli, valorizzare, farli tornare a splendere». 

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