20 settembre 2020

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Finestra sul mondo

20.07.2020 Tags: LONDRA , Amber Heard accusa Johnny Depp, temevo mi avrebbe uccisa

Amber Heard accusa Johnny Depp, temevo mi avrebbe uccisa

Dal sogno iniziale di aver sposato «un re», all'immagine di un marito svelato come aggressivo e morbosamente geloso, fino ad arrivare a presunte minacce di morte e abusi fisici o verbali. Dopo la deposizione di Johnny Depp, il 20 luglio è stata la volta di Amber Heard a salire sul banco dei testimoni nel processo per diffamazione intentato dal divo di Hollywood a Londra contro il tabloid britannico Sun, che lo aveva definito un «picchiatore» coniugale: testimonianza durante la quale la donna è stata costretta peraltro a difendersi dalle ombre sollevate dai legali dell'ex marito sulla credibilità delle sue denunce, nonché dalla controaccusa d'esser stata lei ad alzare le mani durante il breve ma burrascoso menage, e ad ammettere di aver consumato alcol e droga sebbene non in modo «abituale».

Heard, che ha risposto alle domande insistenti di Eleanor Laws, una degli avvocati di Depp, ha sostenuto di aver avuto a un certo punto paura che Johnny la uccidesse in uno dei suoi scoppi di furore «fuori controllo». Soprattutto verso la fine della loro relazione: un Depp ossessivo, nella ricostruzione di lei, che controllava gli spostamenti («mi ha costretto a spostarmi sempre e solo col suo autista personale»), il guardaroba, le scelte lavorative. «Ogni vestito sexy che indossavo sul red carpet era motivo di litigio, Johnny voleva leggere i copioni che ricevevo, e se c'erano scene di sesso o di nudo dovevo rinunciare o chiederne il taglio», ha detto. La gelosia della star dei I Pirati dei Caraibi - nella testimonianza - si sarebbe estesa ai partner cinematografici della moglie: tutti puntualmente denigrati, incluso Leonardo Di Caprio, liquidato ad esempio come una «testa di zucca».

Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1