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05.04.2014

Scendono gli acquisti in Italia, cresce la ricerca della qualità

Nel 2013 gli italiani hanno bevuto meno vino in quantità, cercando in contemporanea sia la qualità che il risparmio. Si sono orientati sulle bottiglie «doc» e hanno iniziato ad apprezzare il vino biologico, ma si sono spostati anche su formati meno costosi come quello del vino da tavola; e il vino con la marca del distributore, cioè del supermercato stesso.
Il mercato italiano in termini numerici resta sempre un mercato fondamentale. Il settore enologico genera un fatturato annuo di 12 miliardi di euro, dà lavoro a 1,2 milioni di addetti, con una crescita del 50% negli ultimi dieci anni, occupati in circa 450 mila aziende. La superficie coltivata a vite è pari, in totale, a 654.800 ettari.
I vini bianchi crescono più dei rossi e i frizzanti vanno meglio dei fermi; spumante italiano e prosecco sono sempre più acquistati. Questo il quadro che emerge dalla ricerca svolta dall'Iri per Vinitaly 2014 sulle vendite di vino nei supermercati, un canale che distribuisce circa il 63% del vino. Rileva Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, che vi è una maggiore consapevolezza della qualità; e soprattutto del giusto rapporto qualità/prezzo da parte del consumatore».
I DATI DELLA GDO. La grande distribuzione ha venduto, nel 2013, 517 milioni di litri di vino confezionato per un valore di 1 miliardo e mezzo di euro, con una sensibile flessione in volume del 6,5% rispetto all'anno precedente (nel 2012 era stata del 3,6%), certamente condizionata dal sensibile aumento dei prezzi: + 10,2% al litro, tanto che le vendite in valore fanno segnare un + 3,1%.
Il formato più venduto nel 2013 rimane quello delle bottiglie da 75cl a denominazione d'origine (Doc, Docg e Igt) che nel 2013 ha fatto registrare un volume di oltre 213 milioni di litri per un valore di quasi 1 miliardo di euro. Questo formato ha subito nel 2013 una flessione del 3,2%, calo sensibile ma pur sempre minore del - 3,5% del 2012, risultato più apprezzabile se si considera l'aumento di prezzo del 5,6% in un anno che ha portato il prezzo medio della bottiglia a 4,5 euro.
Il formato che presenta un drastico calo è il vino in brik, le cui vendite scendono nel 2013 del 9,4%, influenzate da un aumento di prezzo del 20,5%. Resiste invece il tradizionale vino da tavola in bottiglia da 75cl, sostanzialmente stabile con una lieve flessione a volume dello 0,3%.
Sul fronte della ricerca della qualità da parte dei consumatori, cresce del 4% in volume la vendita di vini biologici nei supermercati, con 1 milione di litri venduti per un valore di 5 milioni di euro. Qualità a prezzo contenuto sembra essere il segreto del successo dei vini a marca del distributore (o marca privata).
Da sottolineare le vendite del vino «bag in box», confezioni da 3 litri di vino conservato senza ossigeno e spillabile dal rubinetto: nel 2013 sono stati venduti 9 milioni di litri per 15 milioni di euro. Quali sono i vini più amati dagli italiani? La classifica elaborata da IRI per Vinitaly 2014 presenta conferme con interessanti sorprese se si analizzano i tassi di crescita. I vini più venduti in assoluto sono: Chianti, Lambrusco, Vermentino, Barbera, Bonarda, Montepulciano d'Abruzzo, Nero d'Avola, Muller Thurgau, Morellino, Dolcetto.

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