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05.04.2014

Nel 2013 a Nordest 4.898 controlli agroalimentari

Con il Decreto Ministeriale del 13 febbraio scorso è stato attuato il Dpcm, Decreto della presidenza del consilgio dei ministri numero 105 del 27 febbraio 2013 con il quale è stato riorganizzato il ministero delle Politiche agricole e in particolare l'Icqrf, l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, che oggi si articola in due direzioni generali e a livello territoriale in 10 uffici e 4 laboratori che dall'agosto 2013 è guidato da Stefano Vaccari.
Nel Triveneto l'Icqrf è rappresentato dall'Ufficio Nordest diretto da Gianluca Fregolent e da un Laboratorio d'Area sede staccata del Laboratorio di Catania. Nell'ultimo anno, si legge in una nota dell'Icqrf, nel Nordest sono stati effettuati 4.898 controlli presso 3.048 operatori, con un prelievo di 1.131 campioni. Sono state applicate 85 azioni di fermo del prodotto, che in termini quantitativi nel 93% ha riguardato il settore vitivinicolo.
«Questi dati», afferma Fregolent, «seppur rilevanti in assoluto, non rappresentano un'evoluzione negativa del rischio per i consumatori, ma rappresentano la capillarità dei controlli svolti dal ministero dell'Agricoltura. a tutela dell'Agroalimentare e l'esiguità del prodotto irregolare, rispetto al volume commercializzato. Sono indice che, se da un lato l'agroalimentare italiano ha sempre più riscontro commerciale nel mondo, esistono nel territorio produttori che cercano di sfruttare questa china positiva e pertanto non si possono ridurre gli sforzi per la tutela delle produzioni e la repressione delle frodi e l'individuazione dei truffatori».
«Nel Triveneto», sottolinea la nota dell'Icqrf, «opera più del 50% delle aziende vitivinicole con un fatturato annuale superiore ai 10 milioni di euro e questo per noi rappresenta una sfida in quanto non possiamo permetterci di non essere tutti i giorni al top».
L'Icqrf Nordest per raggiungere i risultati opera anche in stretta collaborazione con le altre forse di polizia e con le rappresentanze di categoria e di prodotto. Un'azione sinergica è svolta con i Consorzi di Tutela che oggi più di ieri sono corresponsabilizzati all'individuazione delle Frodi.
«Sono sempre più convinto», sottolinea Fregolent, «potendo valutare giornalmente i dati delle nostre attività, che il consumatore che acquista prodotti italiani e prodotti a denominazione controllata nazionali, mangia sicuro perché ogni giorno ci sono professionisti che presidiano con autorevolezza le attività produttive. Inoltre lo facciamo in modo discreto», precisa il responsabile per il Nordest dell'Icqrf, «senza clamori e per noi questo è un punto di forza; auspichiamo che lo sia anche per le molte aziende che operano secondo norma».

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