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05.04.2014

E con il «Vinitaly and the City» la sera si accende

La serata «Vinitaly and the city», nell'edizione 2013, che si tiene anche quest'anno alla Gran Guardia
La serata «Vinitaly and the city», nell'edizione 2013, che si tiene anche quest'anno alla Gran Guardia

Un appuntamento atteso da visitare nel dopo fiera per concludere la giornata in allegria e in compagnia: è «Vinitaly and the City», l'evento serale che Vinitaly organizza nel cuore della città di Verona, al Palazzo della Gran Guardia, nelle serate del 6 e 7 aprile. Un ambiente con una selezione di oltre 300 etichette di vini nazionali e ricercate produzioni tipiche di qualità, in degustazione ad appassionati e intenditori, con pacchetti di assaggi del costo di 15 euro.
Calici Zafferano in alto per i vini selezionati da Gambero Rosso e da Verona Wine Top della Camera di Commercio di Verona, per i vini rosati del Concorso enologico nazionale «Rosati d'Italia» e per la selezione dei concorsi enologici seguiti dalle Camere di commercio di Novara, Torino, Alessandria e Asti, grazie alla collaborazione di Unioncamere Piemonte. Quest'anno, grazie al Consorzio del vino Durello, viene allestita un'ampia area sparkling, che offre ai visitatori l'opportunità di degustare questo spumante giovane, alternativo e dal carattere «vulcanico».
CUCINA DAL VIVO. Non solo i grandi nomi del vino a Vinitaly and the City. Il sipario si apre anche per l'alta cucina, con un «live cooking» che promette di stupire anche i palati più raffinati. Ai fornelli rinomati chef, impegnati nella preparazione di piatti gourmet: Pasquale Palamaro di Indaco, ristorante dell'Albergo della Regina Isabella di Iischia, e Salvatore Bianco del Comandante, ristorante dell'Hotel Romeo di Napoli.
Il visitatore nel loggiato del Palazzo della Gran Guardia, illuminato dall'Officina delle idee, può vivere due serate all'insegna del piacere culinario, tra dolce e salato, caldo e freddo. In degustazione sfiziosi fingerfood che rappresentano le peculiarità della nostra tradizione culinaria, sinonimo di genuinità. Protagoniste di appetitosi e singolari abbinamenti nei primi piatti pensati dagli chef, le Mele di Belfiore.
Presente un'ampia selezione dei formaggi freschi e stagionati Lattebusche e gli invitanti assaggi proposti dalla Strada dei vini e dei sapori del Trentino, che presenta l'offerta gastronomica regionale con gustosi formaggi accompagnati dall'immancabile speck e, ancora, deliziosi spaetzl serviti con trote e salmerini affumicati e marinati. Di Meggiolaro prodotti artigianali di alta qualità e per chi non vuole rinunciare a dolci tentazioni, ecco le fave di cioccolato Domori, prodotte esclusivamente con le varietà più pregiate di cacao, mentre Surgiva è l'acqua ufficiale dell'evento.
IL VINO, L'UOMO E LA DONNA. Lei, parsimoniosa e attenta, è la «ragioniera» di casa, addetta all'acquisto di vino per il consumo quotidiano (nell'85% dei casi), che compra al supermercato (70%). Lui? Meno oculato, si riserva il compito di sceglierlo al ristorante (94%) e per le occasioni speciali (92%), rivolgendosi soprattutto all'enoteca (75%).
Anche nel mondo del vino, gli stereotipi di genere sono duri a morire, secondo un sondaggio di Vinitaly (www.vinitaly.com) e Winenews (www.winenews.it), a cui hanno risposto 1.080 «enonauti», appassionati già fidelizzati al mondo del vino e del web.
Ma poi, alla fine, una buona bottiglia di vino fa miracoli e concilia sempre, con ben l'88% delle donne che dichiara di non discutere mai e il 53% degli uomini solo ogni tanto, con la propria metà sulla scelta di un vino. Anche se, da lui che sceglie un rosso corposo e lei che invece preferisce le bollicine, a lei che ordina sempre lo stesso vino e lui che vorrebbe, invece, sperimentare qualcosa di nuovo, gli «enonauti» hanno tanti aneddoti da raccontare.
Quando si tratta di decidere che vino bere a tavola tutti i giorni l'ultima parola spetta alla donna: l'85% degli «enonauti» dichiara che sono le donne, mogli, compagne o fidanzate, a comprare il nettare di Bacco per il consumo quotidiano. Tra questa schiera tutta al femminile, il 70% preferisce acquistarlo al supermercato, il 25% dal produttore e solo il 5% in enoteca.
Altra storia, invece, sono le occasioni speciali, come cene tra amici e parenti, in cui sono soprattutto l'uomo a farla da padrone nello scegliere la bottiglia (nel 92% dei casi) da condividere con i commensali, guardando meno al portafoglio. Fuori dalla routine quotidiana, per gli eventi importanti e particolari, il 75% dei mariti, compagni e fidanzati opta per l'acquisto in enoteca, il 24% dal produttore e solo l'1% si reca al supermercato. Il criterio di scelta, tutta maschile, si basa principalmente sull'abbinamento menu-vino (86%), mentre il 10% sceglie il proprio vino preferito, il 3% si orienta sull'etichetta e l'1% sperimenta qualcosa di nuovo. Al ristorante? Nel 94% dei casi è ancora lui che ha in mano la carta dei vini. Anche in questo caso la scelta della bottiglia è legata all'abbinamento menu-vino (80%), e, solo dopo, al vino preferito (11%).

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