18 aprile 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

News

05.04.2014

A Vinitalybio debutto per il vino biologico

Due donne brindano in una delle edizioni del Vinitaly. Sono loro a fare provviste di vino in famiglia
Due donne brindano in una delle edizioni del Vinitaly. Sono loro a fare provviste di vino in famiglia

Vinitalybio: un salone nel salone inserito e ben identificato negli spazi del padiglione 11, che ospita aziende specializzate esclusivamente in vini biologici certificati. Un debutto in grande stile alla 48a edizione di Vinitaly (6 - 9 aprile 2014 - www.vinitaly.com), in un momento in cui questa nicchia produttiva sta crescendo in Italia, occupando circa il 7% del vigneto nazionale (circa 57 mila ettari coltivati), dato che ci fa guadagnare il secondo posto per estensione a livello mondiale.
I dati statistici uniti a standard qualitativi sempre più alti hanno determinato la nascita di un progetto espositivo di qualità, pensato per valorizzare la produzione enologica certificata secondo la normativa Ue (in vigore dal 1° agosto 2012) n. 203/2012 sulla produzione e l'etichettatura del vino biologico, che risponde alla logica aziendale di Veronafiere di innovare di anno in anno i propri prodotti, per adeguarli ai cambiamenti del mercato.
EXPORT E VINI ARTIGIANALI. L'export, infatti, registra risultati significativi per questa particolare filiera produttiva in Italia, con ben l'82% delle aziende produttrici che esporta, di cui la metà dichiara che i mercati esteri rappresentano più del 30% delle vendite, mentre per il 15% supera addirittura il 60%. Interessanti anche i numeri in notevole aumento rispetto alla vendita nella gdo: in Italia si registra infatti una crescita di più del 4% in volume delle vendite di vini biologici nei supermercati
I vini artigianali sono sempre più protagonisti a Vinitaly, con l'ulteriore specializzazione del salone Vivit - Vigne Vignaioli Terroir. Nato nel 2012, prima dell'emanazione del regolamento comunitario sul vino biologico, Vivit è il luogo che racchiude le tante sfaccettature della creatività, della complessità e della diversità del fare vino e dell'essere contadini.
I numeri sono piccoli ma di qualità: soltanto l'1,64% della superficie vitivinicola italiana che, con una resa ad ettaro inferiore a 30 quintali di uva – cioè meno della metà della media - contribuisce con lo 0,74% alla produzione enologica nazionale. Si tratta di quasi 670 mila ettari  per una produzione di circa 320 mila ettolitri (fonte Servabo, 2013).

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1