23 luglio 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

I vicentini al Vinitaly

03.04.2014

L'energia della crescita

L'energia<br />della crescita
L'energia<br />della crescita

Potere all'immaginazione. O se volete anche il contrario, immaginazione al potere, come i giovani capelloni urlavano nel '68. Cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non muta. Il punto decisivo è riuscire a guardare avanti con progetti, tenacia, magari sogni. Addirittura utopie. No, non è esagerato. Un amico, che è anche un grande esperto di vino, Giulio Menegatti, mi ricordava una frase di Adriano Olivetti: «Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande». È per questo motivo che l'immaginazione è necessaria. Serve a lanciare sfide, che sono allo stesso tempo imprenditoriali e di vita. Provate a chiedere a imprenditori come Lino Dainese o Giovanni Bonotto quale rivoluzione può provocare, anche in azienda, l'immaginazione degli artisti. Ricordava Herbert Marcuse: «L'uomo senza immaginazione ha una sola dimensione». Perché nel momento stesso in cui si ha la consapevolezza di lanciare una sfida, di traguardare l'orizzonte, state sicuri che nell'animo c'è anche la forza per vincerla, per raggiungere quel risultato che all'inizio ci appare così lontano.
È una ricetta che vale anche per il mondo del vino, alle prese con un mercato interno asfittico e con quelli stranieri da conquistare, per i quali servono complesse strategie, tenendo conto che ci si confronta con popoli di culture sideralmente diverse. Basta pensare alla Cina, per la quale agli italiani - come spiega più avanti Stevie Kim - è necessaria “confuciana pazienza” per potersi ritagliare un proprio spazio.
Immaginazione, porta del futuro. Alessandro Sannino, professore all'università del Salento, rovescia il titolo di un celebre libro di Franco Tatò, “Perché la Puglia non è la California?”. Lui è sicuro che anche i quattrini si possano trovare per l'innovazione che vale: ha raccolto 51 milioni di euro per due spin-off universitari. E tra quindici-venti anni - sostiene - sarà la California a chiedersi perché non è come la Puglia. O come l'Italia. Sto dalla sua parte: noi abbiamo intelligenza, immaginazione ed energie.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1