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I vicentini al Vinitaly

03.04.2014

Attesi 150 mila visitatori

Su il sipario. Si apre domenica a Verona il quarantottesimo Vinitaly (in programma alla Fiera fino a mercoledì 9) grande appuntamento dedicato al vino e ai distillati.
Saranno oltre 4mila gli espositori presenti su una superficie di oltre 100mila metri quadrati (per la prima volta nella storia della manifestazione si supera questo tetto). Sono attesi 150 mila visitatori con oltre 50mila operatori esteri provenienti da 120 Paesi. L'anno scorso furono 52mila.
Le imprese italiane del settore guardano infatti sempre più ai mercati esteri: nel 2013 hanno totalizzato oltre 5 miliardi di euro di export. In questa dimensione di respiro internazionale Vinitaly dedica sempre più attenzione alle potenzialità di altre realtà europee ed extraeuropee: nel 2013 l'evento è stato promosso a livello internazionale con un investimento di un milione di euro.
Novità di quest'anno, che si sviluppano sul doppio binario di una crescente internazionalizzazione e di una particolare attenzione al panorama delle produzioni biologiche, sono Vininternational, International Buyers' Lounge e Vinitalybio. Vininternational - International Wine Production, rende per la prima volta organica la presenza degli espositori stranieri con un padiglione che ospiterà più di 70 aziende del settore provenienti dai principali Paesi produttori tra cui Francia, Australia, Sud Africa, Nuova Zelanda, Ucraina, Azerbaijan, Argentina, Cile, Spagna, Slovenia, Usa.
L'International Buyers' Lounge è invece la nuova area dedicata a operatori esteri selezionati, realizzata con lo scopo di favorire relazioni e scambi commerciali.
Al debutto anche Vinitalybio (padiglione 11), realizzato con la collaborazione di FederBio: si tratta di un salone specializzato riservato ai vini biologici certificati. L'intento è di valorizzare le produzioni enologiche che seguono le norme del regolamento Ue, e di rispondere a una precisa domanda del mercato, in particolare nei Paesi del Nord Europa, dell'America del Nord e dell'Estremo Oriente. Va segnalata infatti la crescita delle vendite di vini biologici nei supermercati, con 1 milione di litri venduti per un valore di 5 milioni di euro.
L'offerta di quest'anno del Vinitaly è completata, come ogni anno, con Sol&Agrifood ed Enolitech, i due saloni dedicati al food e alle tecnologie per la viticoltura, l'enologia e l'olivicoltura made in Italy.
Cambia anche la geografia e la numerazione di alcuni padiglioni, dopo le ristrutturazioni e gli ampliamenti realizzati da Veronafiere negli ultimi anni: in particolare, il padiglione 7B diventa 8, mentre i padiglioni 8, 9, 10 e 11 diventano rispettivamente 9, 10, 11 e 12. Questa scelta permette di organizzare meglio anche la presenza degli espositori esteri, che saranno riuniti nella nuova area denominata VinInternational, nel padiglione I (I come international) allestito tra il padiglione 11 e Sol&Agrifood. Per alcune regioni il numero di padiglione rimane invariato: Emilia-Romagna (pad. 1), Sicilia (2), Trentino (3), Veneto (estesa, vista la sua posizione di principale produttore di vino in Italia nei padiglioni 4, 5 e in parte dell'ex 7b ora 8), Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (6), Marche (7). Da qui in poi cambia la numerazione con Basilicata,Calabria, Molise, Sardegna e Umbria ad occupare il padiglione 8, la Toscana nei padiglioni 9 e D, il Piemonte nel 10. Il padiglione 11 ospita la Puglia e la nuova area Vinitalybio, mentre nel 12 rimangono Vivit, e le cantine di Abruzzo, Valle d'Aosta e Liguria.
Come tradizione, la Lombardia occupa il secondo piano del Palaexpo, il Lazio il padiglione A, la Campania il B. Nella galleria tra i padiglioni 2 e 3 viene allestita per la prima volta l'Enoteca International Buyers' Lounge, destinata ad ospitare i workshop di Taste&Buy.
Il servizio b2b, già disponibile per le Regioni fin dal 2006, si apre dal 2014 alle singole aziende espositrici, per incontrare importatori, distributori e ristoratori esteri selezionati da Veronafiere provenienti dai principali mercati esteri, anche sulla base delle preferenze indicate dagli espositori nel questionario realizzato al termine della scorsa edizione. Nello schema fieristico vengono confermati il padiglione C per Sol&Agrifood e il padiglione F per Enolitech.
Il vino rimane un prodotto sempre più importante anche all'interno dei confini nazionali per l'economia agroalimentare italiana con oltre 12 miliardi di euro di fatturato e 1,2 milioni di addetti. Il dato interessante è che, nel 2013, gli italiani hanno bevuto meno vino in quantità, cercando contemporaneamente sia la qualità che il risparmio.
Si sono orientati sulle bottiglie “doc”, ma si sono spostati anche su formati meno costosi come quello del vino da tavola ed il vino con la marca del distributore, cioè del supermercato.

Matteo Marcolin
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