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Rifiuto selvaggio

11.06.2012

Arcugnano
Sos rifiuti
Cittadini
preoccupati

Una immagine emblematica della situazione della raccolta dei rifiuti ad Arcugnano
Una immagine emblematica della situazione della raccolta dei rifiuti ad Arcugnano

ARCUGNANO. Sono un cittadino di Arcugnano decisamente indignato e deluso per il modo in cui vengono gestite le isole ecologiche e, in generale, per l'inefficienza nella raccolta dei rifiuti.

Parto dal fatto più eclatante. Martedì 29 maggio 2012 (come in molte altre occasioni) la situazione delle isole ecologiche nel nostro paese, era decisamente disastrosa. Tanto da spingermi a documentare la situazione con una serie di fotografie (che vi allego). La somiglianza tra le aree in oggetto e le strade di Napoli invase dai rifiuti, è decisamente forte.

Mi sembra veramente indegno che il Comune possa accettare una situazione simile e si dovrebbe quantomeno obbligare Utilya (azienda pubblicizzata nei bidoni), ad una pulizia immediata.

Qui non stiamo parlando solo di un fattore “estetico”. Il degrado e l'inciviltà che si respirano, stridono terribilmente con il livello di eccellenza della nostra provincia e della nostra regione, sul tema della raccolta differenziata.
Gli sforzi dei cittadini virtuosi vengono vanificati da una cattiva gestione di queste aree: è risaputo che tenendo pulita una zona, è più difficile che qualcuno si senta autorizzato a sporcarla. Perciò se la gestione delle isole ecologiche da parte del Comune e di Utilya è questa, poi non meravigliamoci se aumenta il fenomeno dei rifiuti abbandonati.

Ma ancora più importante, è l'aspetto igienico: ci troviamo davanti ad un degrado generalizzato che sfocerà irrimediabilmente in un focolaio di possibili malattie. In questi giorni il caldo inizia a farsi sentire ed i rifiuti lasciati miseramente a marcire per terrà si decompongono generando odori nauseabondi.

Sono queste le strade dove i nostri figli devono giocare? Vogliamo fare la triste fine dei paesi della Campania sommersi di rifiuti prima di intervenire?
Forse i dirigenti di Utilya non sono obbligati a vivere a contatto con le nostre isole ecologiche. A loro poco importa se si diffondono odori, malattie e danni irreparabili all'ambiente.

Ma per noi cittadini è diverso: vogliamo proteggere il paese dove siamo nati e dove cresciamo i nostri figli che rappresentano le generazioni di domani. Se trasmetteremo un segnale come questo, di certo non dobbiamo aspettarci un futuro di pulizia e tutela del territorio.

Serve a poco riempirsi la bocca di chiacchiere e grandi progetti innovativi, se poi anche nella gestione più semplice non c'è un minimo di serietà. Dico questo, considerando un altro aspetto: come documentato dalle foto allegate, non si tratta di un singolo bidone troppo pieno. La gestione disastrosa delle isole ecologiche è generalizzata e recidiva da parte di Utilya. Segno evidente che il problema non è isolato e risolvibile mandando un operatore ecologico “armato” di ramazza.

Quando si tratta di incassare le bollette, agli utenti è richiesta solerzia e precisione. Anche in un periodo di crisi economica come quella che stiamo attraversando, tutti i cittadini si impegnano con la raccolta differenziata e pagano bollette salatissime con la promessa di un servizio d'eccellenza. Servizio che in realtà è solo un miraggio, scritto sulla carta, ma di fatto inesistente.

E' evidente anche ad un “normale” cittadino che il sistema di gestione messo in campo da Utilya è inefficiente e inadeguato e dev'essere modificato a tempo di record se non vogliamo finire sommersi dai rifiuti e dalla sporcizia.

Mi appello quindi al Sindaco, alle autorità competenti e a tutti gli enti preposti, perchè intervengano tempestivamente per mettere fine ad una pratica di gestione dannosa per tutta la cittadinanza.
Alberto Rossi

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