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Viaggi & Turismo

14.12.2018

VILLACH TRA TERME E PISTE

La piscina sulla fonte termale a Warmbad. In alto, il centro di Villach
La piscina sulla fonte termale a Warmbad. In alto, il centro di Villach

Sentirsi un antico romano ripercorrendo una strada lastricata che porta ancora i solchi dei carri. O Napoleone, di casa alle Terme di Warmbad. Vellicare le proprie paure a tu per tu con i Krampus, mostruosi diavoli che sfilano per le strade concedendosi minacciose incursioni tra la folla. Navigare sulla Drava illuminata a bordo di un battello risuonante di canti natalizi o tuffarsi tra le decine di bancarelle del mercatino. Pattinare sul ghiaccio in piazza o sciare sull'Alpe di Gerlitzen, lungo piste che fanno intravedere il sottostante lago di Ossiach. Tutto questo è vivere l’Avvento a Villach, seconda città della Carinzia, appena al di là del confine di Tarvisio, facilmente raggiungibile sia in autostrada che con i comodi treni di Obb, compagnia austriaca che a Venezia ha uno dei suoi scali. E’ un rapporto diretto e cordiale, quello di Villach con il Veneto e con l'Italia: le presenze dei nostri turisti sono oltre centomila l'anno, 250mila sono i clienti italiani del centro commerciale Atrio, fiero dei suoi spaziosi parcheggi e dell'estensione record di un'attrezzatissima area bambini, il Lollipop: 600 metri quadrati di giochi, animazione e angoli lettura dove lasciare i figli in tutta sicurezza durante lo shopping. Città, terme, sci. Tre grandi attrattive come tre sono le civiltà che si incontrano in quest'area a pochi passi anche dalla Slovenia, con influssi reciproci che rendono ancora attuale il concetto di Mitteleuropa. A Natale tutto si veste di luci (sono 120mila solo le lampadine che ricoprono il campanile del Duomo), giustificando la definizione di “Città illuminata”. Un serpentone di bancarelle si snoda in tutto il pittoresco centro, tra gli archi a sesto acuto delle antiche architetture escogitate per meglio resistere alle scosse dopo il rovinoso terremoto del 1348 e inaspettati cortili interni pieni di tracce degli abitanti del passato, il più illustre del quale fu il medico e farmacista Paracelso. Si vendono prodotti artigianali, caldi indumenti e copricapi tipici, leccornie che sembrano staccate dalla casa di Hansel e Gretel e liquori aromatizzati di ogni tipo. E negli stand riscaldati si è i benvenuti se si ordina un bicchiere di mosto caldo o un boccale della birra locale, che proprio alle particolari acque sorgive deve il segreto del suo aroma. Si arriva così alle Terme di Warmbad, note e gradite anche ai Romani. Un'area vastissima, tutta collegata internamente, dove si fondono modernità e tradizione. Spettacolari le grandi vasche e il toboga acquatico in cui sfidarsi in gare di discesa automaticamente cronometrata, ma il fascino più profondo lo esercitano la piscina art deco che sorge direttamente sulla fonte termale la cui acqua filtra a 29 gradi dal pavimento di ciottoli e il piccolo bacino naturale all'aperto, nel folto del bosco, dove si arriva a piedi o in bicicletta per immergersi nel tepore anche in piano inverno. Quanto agli hotel, se il rinnovato Karavankenhof è il trionfo del comfort moderno, l'adiacente Warmbaderhof vanta una tradizione plurisecolare e una delle più rinomate pasticcerie dell'intera Carinzia. «Dalle terme alle piste» è un altro degli slogan che vanno per la maggiore a Villach. L'intero comprensorio offre agli sciatori numerose opportunità, ma dove ci si può scatenare è sull'Alpe di Gerlitzen: 42 chilometri di discese di ogni colore, con particolare attenzione alle offerte per le famiglie e un investimento, la scorsa estate, di oltre due milioni di euro per migliorare le strutture. Sul “panettone” perfettamente imbiancato diversi sentieri garantiscono la possibilità di passeggiate e ciaspolate a chi non scia. Facilmente raggiungibile e ben collegata è la rete di baite che gareggiano nell'offerta gastronomica, con contaminazioni come i tacos rivisitati con carne carinziana o la pasta fresca della nonna con mela, crauti e formaggio fuso. E per chi vuole sentirsi artefice della tradizione non mancano nelle fattorie i corsi di cucina che insegnano a preparare il Kletzenbrot, pane arricchito di pere secche, o i Kärtner Nudel, grandi ravioli ripieni di ricotta ed erbe aromatiche: tradizione vuole che soltanto quando abbia imparato a chiuderli a colpi di pollice una donna sia pronta per trovare marito. Info: www.villacheradvent.at; www.nataleavillach.com; www.region-villach.at. •

Alessandro Comin
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