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Viaggi & Turismo

24.01.2020

Magia a Istanbul
Un weekend
per visitare la storia

Una veduta esterna della moschea di Santa Sofia
Una veduta esterna della moschea di Santa Sofia

Fascino, tradizione, mistero e modernità. Porta di accesso e collegamento con l'Asia e il mondo arabo Istanbul racchiude un po' tutte queste caratteristiche. Crocevia di popoli, culture e religioni, ma al tempo stesso città in costante evoluzione. Capitale asiatica ed europea adagiata sulle sponde del Bosforo. Megalopoli caotica e contraddittoria, riserva emozioni ad ogni angolo di strada, pur essendo ricca di attrattive, non soltanto nel centro storico, è visitabile anche in un week end allungato, diciamo da venerdì a domenica, la compagnia aerea low cost Pegasus collega la capitale da Bergamo e da Venezia. In questo caso però il raggio d'azione non può che essere il solo quartiere di Sultanahmet, cuore della città vecchia e Patrimonio dell'Umanità.

 

COSA VEDERE. Come si diceva Sultanahmet è perfetta per concentrare una visita di un fine settimana e vedere i maggiori monumenti: Moschea Aya Sofia, la vicina Moschea Blu, la Basilica Cisterna sotterranea, un acquedotto nel ventre della città, di 140 metri di lunghezza per 70 di larghezza, coperta da un soffitto a volte sorretto da 336 colonne. Mozzafiato. A seguire il Palazzo Topkapi dove hanno vissuto e regnato per quattro secoli i sultani ottomani. Poi il Grand Bazaar, caratteristico, con merci di ogni tipo e una infinità di falsi, dai vestiti ai gioielli agli orologi. Infine il mercato delle spezie, dove potete acquistare sapori e the da portarvi a casa.

 

HOTEL. La scelta non può che cadere nel centro storico, per avere la comodità di spostarsi solamente a piedi (tutti i monumenti sono raggiungibili), molto comodo, e non in auto o con mezzi pubblici, il traffico di Istanbul è impressionante. I prezzi sono vantaggiosi rispetto all'Europa, ma attenzione alle foto ingannevoli su Booking, alcuni tre stelle non sono così moderni come appaiono, in genere però sono tutti puliti, basta sapersi adattare. L'Olympiat ha un ottimo rapporto qualità prezzo.

 

COSA MANGIARE. La varietà della cucina italia è difficilmente eguagliabile, ma certo la cucina turca è un mix equilibrato tra cucina mediterranea ed asiatica, ricca di spezie, olio d'oliva, verdure fresche, carne e pesce. Una cucina sana e composita. Il pesce è generalmente fresco, la città è porto di mare, andate sul sicuro. Ad ogni angolo c'è un kebab, ma scordatevi che, per il fatto di essere nella capitale del piatto turco più famoso al mondo, si mangi buono ovunque. Al contrario, va scelto con accuratezza per evitare varianti sciatte e poco abbondanti. Ah tenere a mente che il doner kebab è quello a cui siamo abituati in Italia, sullo spiedo, tagliato e servito nel panino, l'altro è alla griglia e si mangia nel piatto seduti a tavola. Tripadvisor o la Lonley vi aiuteranno a scegliere il più appetitoso e genuino. Una menzione per i dolci tipici turchi a base di miele e frutta secca: abbandonatevi alle delizie di Hafiz Mustafa 1864, una pasticceria come poche, tutto bellissimo e buonissimo.

 

HAMMAM. Assolutamente da provare, è un'esperienza rilassante e rigenerante, a cui si può abbinare un massaggio agli oli aromatici che vi rimetterà a nuovo. Evitate quelli recenti e turistici e orientatevi su una struttura d'epoca utilizzata anche dai locali, il fascino è completamente diverso e l'unica limitazione è che è diviso donne e uomini. Uno su tutti ÇemberlitaS Hamami (35 euro, 60 con il massaggio), progettato nel 1584 dal grande architetto Mimar Sinan.

Alberto Tonello
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