15 agosto 2020

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Viaggi & Turismo

15.06.2020

L'Ue di nuovo senza confini, l'Italia spera nel turismo

I Paesi europei vedono ormai alle loro spalle il picco della prima ondata di coronavirus e possono nuovamente guardare con un po' meno di diffidenza ai propri vicini di casa. E con un po' più di ottimismo alla stagione turistica estiva che sta iniziando. Da oggi, lunedì 15 giugno, nella maggior parte del Vecchio Continente, cadono le restrizioni sugli spostamenti e gli inviti a non viaggiare introdotti da quasi tutti a metà marzo, sull'onda dell'emergenza sanitaria, e si potrà cominciare di nuovo a circolare liberamente tra Paese e Paese.

 

Una data che il governo italiano in particolare ha cerchiato in rosso sul calendario, come un vero e proprio D-Day da cui spera possano ripartire quei flussi turistici che alimentano uno dei settori più importanti per l'economia del Paese. L'Italia peraltro è stata tra i primi a riaprire le proprie frontiere ai cittadini del resto d'Europa, già dal 3 giugno scorso. Una scelta - anticipare la riapertura rispetto alla raccomandazione del 15 giugno formulata a Bruxelles dalla Commissione europea - seguita anche da altri: Bulgaria, Croazia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Estonia, Slovacchia e Slovenia hanno già iniziato nei giorni scorsi a revocare le restrizioni per gli stranieri che entrano nei loro Paesi. Escludendo tuttavia quelli delle nazioni che ritengono ancora non sicure. 

 

La Svezia addirittura non aveva mai chiuso ai cittadini stranieri, in linea con l'approccio morbido tenuto da Stoccolma nella gestione dell'epidemia. Oggi revocano invece le loro restrizioni la Germania, la Francia, il Belgio, i Paesi Bassi, la Repubblica Ceca, la Grecia, che ha addirittura fatto un passo in più riaprendo già fin da adesso anche a diversi Stati extraeuropei: Australia, Cina e Corea del Sud. Altri Paesi hanno fatto una scelta diversa, ritardando ancora di qualche giorno la riapertura. È il caso dell'Austria, che ha già aperto alla maggior parte dei vicini e che dal 16 giugno revocherà le restrizioni per altri 31 Paesi, compresa l'Italia ma esclusi Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito. Madrid infine riaprirà le frontiere con gli altri Paesi dell'Unione europea solo il 21 giugno, con l'esclusione del Portogallo.

 

Cosa cambia dunque e dove si può andare? Prima di partire è bene andare sul sito della Farnesina Viaggiare Sicuri o in alternativa sui siti dell’Ambasciata italiana nel Paese di riferimento (i Paesi europei non in elenco mantengono ancora blocchi o restrizioni).

 

AUSTRIA. Il 10 giugno le Autorità austriache hanno annunciato, a partire dal 16 giugno, la riapertura delle frontiere con l'Italia, con il mantenimento della Lombardia nella lista dei Paesi a rischio come destinazione di viaggio. Non risulta, comunque, alcun divieto all’ingresso dalla Lombardia all’Austria.

 

BELGIO. I viaggi per turismo da/verso il Belgio potranno riprendere dal 15 giugno, senza più obbligo di autoisolamento in arrivo.

 

BULGARIA. Dal 22 maggio 2020 è possibile entrare liberamente in Bulgaria per tutti i cittadini provenienti da Paesi UE e Schengen. A partire dal 15 giugno 2020 non sussiste più alcun obbligo di isolamento per i viaggiatori provenienti dall’Italia o che vi abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti.

 

CIPRO. L’ingresso nell’Isola per chi proviene dall’Italia è per ora consentito unicamente ai cittadini ciprioti e agli stranieri legalmente residenti a Cipro.

 

CROAZIA. Dal 29 maggio l'ingresso è permesso anche per finalità turistiche, se si esibisce alla frontiera prova di prenotazione alberghiera o in altra struttura ricettiva.

 

DANIMARCA. Per i cittadini degli altri Paesi Ue e Schengen (tra cui l’Italia) è prevista al momento una riapertura delle frontiere a partire dal 31 agosto.

 

ESTONIA. È stata disposta, a partire dal 1 giugno, la riapertura delle frontiere ai viaggiatori provenienti dagli Stati Ue, dall'area Schengen e dal Regno Unito. È mantenuto l'obbligo di due settimane di isolamento domiciliare per coloro che provengono da un Paese con un tasso relativo di contagio superiore a 15 su 100.000 abitanti.

 

FRANCIA. Almeno fino al 15 giugno, l’ingresso dall'Italia alla Francia è consentito solo in alcuni casi tassativi. Non è prevista la quarantena per chi entra in Francia dall'Italia.

 

GERMANIA. A partire dal 16 giugno la Germania abolirà tutti i controlli e le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi Ue e Schengen (più la Gran Bretagna). Saranno permessi anche gli ingressi per turismo. L’unica parziale eccezione è rappresentata dalla Spagna, da cui si potrà entrare in Germania anche senza motivi stringenti soltanto a partire dal 21 giugno.

 

GRECIA. La Grecia lunedì riapre le porte ai turisti ma con delle limitazioni. Tutti i passeggeri provenienti da Italia, Spagna e Olanda, infatti, dovranno sottoporsi al test per il Covid-19 al loro arrivo, mentre restano bloccati fino a fine mese i voli provenienti dalla Gran Bretagna.

 

ISLANDA. A partire dal 15 giugno si avranno invece due opzioni: o porsi in quarantena per un periodo di 14 giorni oppure sottoporsi ad un test virologico (test PRC) all'arrivo, il cui risultato sarà comunicato normalmente entro 24 ore.

 

LETTONIA. Il governo lettone ha deciso, a partire dal 3 giugno, la revoca della misura dei 14 giorni di isolamento per le persone provenienti da diversi paesi europei fra cui l’Italia.

 

LITUANIA. Dal 3 giugno. Al momento, l’Italia rientra nell’elenco dei Paesi da cui si può entrare in Lituania senza obbligo di isolamento.

 

MALTA. L’aeroporto internazionale di Malta riaprirà ai voli commerciali il 1° luglio 2020. È stato elaborato un elenco di destinazioni che verrà aggiornato settimanalmente. All’arrivo a Malta da queste destinazioni (ad oggi per l'Italia sono Sardegna e Sicilia) i viaggiatori saranno soggetti a screening termici per misurare la temperatura.

 

NORVEGIA. Forse dal 20 luglio, entro quella data infatti il governo prenderà in considerazione di apportare modifiche ai propri consigli di viaggio.

 

PAESI BASSI. A partire dal 15 giugno, viene a cadere la misura consigliata di auto-isolamento di 14 giorni per i connazionali in arrivo nei Paesi Bassi da ogni Regione d'Italia.

 

POLONIA. A partire dal 13 giugno è nuovamente consentito l’ingresso in Polonia ai viaggiatori provenienti dai Paesi UE, per i quali viene meno l’obbligo di quarantena. Per tutti gli altri viaggiatori stranieri permane il divieto di ingresso, salvo alcune eccezioni.

 

REGNO UNITO. A partire dall’8 giugno il governo britannico ha disposto, per chi proviene dall’estero, un isolamento domiciliare di 14 giorni.

 

SLOVENIA. Il Paese ha confermato che dal 15 giugno eliminerà qualsiasi blocco con l’Italia. 

 

SPAGNA - Pur in assenza, al momento, di un provvedimento specifico, il governo ha annunciato che la Spagna aprirà le porte al turismo internazionale a partire dal 1° luglio.

 

SVEZIA. Attualmente non sussistono limitazioni all’ingresso in Svezia per tutti i cittadini di paesi Ue e Schengen o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi. La situazione relativa ai collegamenti aerei con l’Italia sta lentamente tornado alla normalità, pur in mancanza ad oggi di collegamenti aerei diretti dalla Svezia.

 

SVIZZERA. A partire dal 15 giugno le restrizioni all'ingresso nei confronti dei Paesi AELS (Islanda, Norvegia e Liechtenstein) e di tutti gli Stati Ue, tra cui l'Italia e il Regno Unito, saranno revocate.

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