15 agosto 2020

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Viaggi & Turismo

22.08.2019

I dieci musei
archeologici
più spettacolari

La ricostruzione del monumento delle Nereidi del British Museum
La ricostruzione del monumento delle Nereidi del British Museum

Da Roma a Londra, da Berlino ad Atene, viaggio alla scoperta dei siti migliori per chi ama la storia antica

Pergamonmuseum di Berlino. Ospita straordinarie collezioni di opere classiche dell’antichità del vicino Oriente e dell’arte islamica: è un grande spazio espositivo, in pieno centro della capitale tedesca, e vanta reperti unici e di grande pregio come l’altare di Pergamo, la porta del mercato di Mileto e la maestosa porta di Ishtar, l’ingresso dell’antica Babilonia con tasselli di ceramiche blu.  Attualmente l’altare di Pergamo è in ristrutturazione ma un elaborato modello in 3D ne mostra la bellezza e l’unicità. 

 

British Museum di Londra. È uno dei più grandi e importanti musei della storia del mondo con 8 milioni di oggetti che ne testimoniano l’inestimabile valore, dalle origini all’epoca contemporanea. Tra le opere più prestigiose spiccano la stele di Rosetta, le sculture del Partenone, lo stendardo sumero di Ur e ciò che resta di due delle sette meraviglie del mondo antico: il mausoleo di Alicarnasso e il tempio di Artemide a Efeso. Dal 2000 il museo ospita la Great Court, la più grande piazza coperta d’Europa, progettata da Norman Foster e sovrastata da una cupola in vetro.

 

Centrale Montemartini di Roma. Tra i tanti luoghi d’arte che raccontano la storia dell’umanità c’è nella capitale un luogo davvero originale: la Centrale Montemartini, un impianto termoelettrico dei primi del Novecento, dismesso e trasformato in museo. Qui, in una straordinaria ambientazione di archeologia industriale, sono esposte sculture, epigrafi e mosaici, oltre a reperti antichi recuperati da altri musei capitolini. Tra i pezzi di maggiore pregio spiccano il frontone del tempio di Apollo Sosiano e il mosaico di santa Bibiana.

 

Acropolis Museum di Atene. Realizzato dall’archistar Bernard Tschumi e inaugurato nel 2009 ai piedi della collina del Partenone, il museo ateniese ospita la collezione di reperti rinvenuti nell’Acropoli, il punto più alto di Atene; sono capolavori che coprono 15 secoli di storia dell’umanità, compresi i fregi del Partenone, le quattro cariatidi dell’Eretteo e il Cavaliere Rampin, unico esempio giunto fino a noi di statua equestre d’epoca arcaica. La sede del museo è un notevole esempio di architettura che permette da ogni sala il contatto visivo con l’Acropoli, consentendo al visitatore di osservare le opere esposte e il luogo di provenienza. 

 

Museu d’Arqueologia de Catalunya di Barcellona. Il MAC, museo d’archeologia di Catalogna, è la principale sede museale di Barcellona con reperti che vanno dalla preistoria al Medioevo. Sorge nel parco del Montjuic, a fianco di altri edifici come la Fondazione Miró e il museo nazionale d’arte catalana. Recentemente rinnovato, espone un’importante collezione di 50mila opere rinvenute nel territorio catalano, suddivise in cinque sezioni: Preistoria, Fenici e Greci, Cultura Iberica, Roma e i Visigoti.

 

Museo archeologico nazionale di Napoli. Tre sono le collezioni del ricco museo archeologico del capoluogo campano: Farnese, con gli splendidi reperti romani, Pompeiana ed Egizia. Tra le opere più prestigiose esposte nel museo ci sono la Nike di Borgo Orefici e la Venere Callipigia; meritano una visita anche le recenti sale, nel Gabinetto segreto, riservate ai reperti a soggetto erotico provenienti soprattutto da Pompei ed Ercolano. Anche i reperti egizi sono di grande prestigio e occupano il terzo posto nel mondo dopo quelli de Il Cairo e di Torino.

 

Arkeoloji Müzesi di Istanbul. Situati nel distretto di Eminönü a Istanbul, in Turchia, vicino al parco di Gülhane e al palazzo Topkapi, i musei archeologici di Istanbul sono un imponente complesso composto da padiglioni ottomani, giardini ed edifici ottocenteschi dalle forme neogreche che ospitano tre sedi museali: Archeologia, Antico Oriente e Arte islamica. Le collezioni del grande complesso vantano oltre un milione di reperti della cultura del mondo antico e tra questi spiccano i sarcofagi di Sidamara e quello di Alessandro Magno, magnifico lavoro ellenistico ritrovato nel cimitero reale di Sidone, nell’attuale Libano, scolpito con scene di battaglia e di caccia.

 

Museo archeologico Antonio Salinas di Palermo. Sorge tra i chiostri e le fontane del complesso monumentale tardo cinquecentesco della Casa dei Padri della Congregazione di San Filippo Neri, a Palermo, e ospita la storia della Sicilia dalla preistoria al Medioevo. Tra i pezzi più prestigiosi della collezione archeologica, tra le più ricche d’Italia, ci sono le metope - fregi architettonici - dei templi di Selinunte, definito il più importante complesso scultoreo dell’arte greca d’Occidente; le 17 gronde leonine del tempio di Himera, esposte nella corte chiamata agorà; e la ricostruzione del frontone del tempio C di Selinunte con la grande maschera della Gorgone. 

 

Bardo National Museum di Tunisi. È il museo archeologico, nella periferia occidentale di Tunisi, che ospita la più ricca collezione di mosaici romani del mondo, tutti in perfetto stato di conservazione: un patrimonio inestimabile di eccezionale fattura artistica. Inaugurato nel 1888, il Bardo è anche il più antico museo del mondo arabo e d’Africa; sorge nel Grand Palais, fastosa e luminosa residenza turco-ottomana circondata da un grande giardino ricco di essenze locali e disposta su tre piani, con 6 dipartimenti e 34 sale. Il palazzo, che nel 1899 venne ampliato con un piccolo edificio per le collezioni islamiche, è stato dichiarato monumento storico nel 1985. Oltre alle ceramiche islamiche antiche e ai rari manufatti fenici, meritano di essere visti i preziosi mosaici romani, tra cui “Perseo libera Andromeda”, che ricopriva la sala di una villa romana del III secolo; “Trionfo di Nettuno”, che apparteneva a un atrio di Chebba; “I ciclopi forgiano i fulmini di Giove” e “Ulisse e le sirene” che provenivano da residenze romane di Dougga.

 

Museo archeologico Aguntum di Dölsach. A pochi chilometri da Lienz, nel Tirolo austriaco, il museo di Dölsach sorge in un parco archeologico che ospita l’antico insediamento romano Claudium Aguntum, che faceva parte della provincia Noricum, nel cuore dell’Austria, e che venne distrutto nel 612 d. C. E’ un interessante museo archeologico, il più importante a nord delle Alpi; ospita i resti di una villa ben conservata, delle terme, di alcune botteghe, di un mercato, del foro e di parte delle mura cittadine. Il museo, costruito nel 2005 su progetto degli architetti Thomas Moser e Werner Kleon, comprende l’area archeologica e due edifici: uno destinato alla mostra permanente con statue, ceramiche, monete, oggetti in bronzo, ricostruzioni e modelli in scala; e uno chiamato “Atriumhaus”, costruito per proteggere i resti della grande villa romana. Salendo su una torre alta 18 metri, poco lontana dall’insediamento, si ha la migliore vista sull’antica città. 

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1