26 maggio 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Viaggi & Turismo

04.04.2019

Cinque itinerari
sull'Altopiano
per un turismo soft

Un sentiero di Calà del Sasso
Un sentiero di Calà del Sasso

Ad Asiago il turista del futuro è slow. Sono in fase di preparazione i 5 itinerari che partono da Asiago e portano a scoprire le meraviglie naturalistiche, storiche e culturali, con l’obiettivo di posizionare l'Altopiano al vertice tra le mete del turismo lento e sostenibile (al quale il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha dedicato il 2019) fatto di relazione ed emozione. 

Si tratta di uno dei passaggi chiave del progetto avviato all’interno dell’Interreg Italia-Austria di cui il comune simbolo dell’Altopiano è tra i capofila del piano “Futourist” finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliero, che punta alla promozione di un turismo emozionale che riscopre i territori, la biodiversità, la mobilità sostenibile. 

 

In attesa della stagione estiva, l’obiettivo è la realizzazione della segnaletica e della comunicazione riguardante i 5 nuovi itinerari individuati all’interno del progetto. Tutti hanno la particolarità di partire dal centro di Asiago, e di raggiungere una meta particolare: Calà del Sasso, il Forte Interrotto, il Museo all’aperto della Grande Guerra di Monte Zebio, l’Osservatorio Astrofisico e il Museo dell’Acqua.

Ogni itinerario è percorribile agevolmente a piedi o in bicicletta e attraversa diverse tappe, tutte interessanti dal punto di vista storico, naturalistico e culturale. 

 

Al centro di Futourist ci sono anche gli operatori del territorio, che saranno coinvolti nel progetto in quanto in prima fila nella tutela e nella valorizzazione di Asiago: strutture ricettive, ristoranti, malghe, agriturismi e associazioni di guide creeranno un club di prodotto legato al turismo soft.

 

I 5 ITINERARI

Calà del Sasso: si percorre la “scala delle Alpi”, 4.444 gradini irregolari di calcare grigio tra rocce e strapiombi, l’antica via dei taglialegna, dove venivano trascinati i tronchi in direzione dei cantieri navali della Serenissima.

 

Forte Interrotto: l’ottocentesca caserma di confine divenne una vera fortezza durante la Grande Guerra, ed è tra le testimonianze più interessanti del periodo.

 

Museo all’aperto della Grande Guerra di Monte Zebio: parte dell’Ecomuseo della Grande Guerra, che ospita un complesso sistema di trincee e gallerie, raccoglie storie e testimonianze.

 

L’Osservatorio astrofisico: una finestra spalancata sul cielo diurno e notturno. Si trova in località Pennar, a 1050 metri di altitudine, è proprietà dell’Università di Padova.

 

Il Museo dell’acqua: propone un viaggio sopra e sotto la superficie, tra cisterne, pozzi di racconta, bacini d’alpeggio e fenomeni carsici, alla scoperta di un elemento vitale.

 

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1