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Viaggi & Turismo

04.02.2020

Carnevale sul mare
Battaglia dei fiori
lungo la Promenade

La Battaglia dei fiori sulla Promenade des Italiens
La Battaglia dei fiori sulla Promenade des Italiens

Sole, temperatura primaverile, una luce quasi zenitale. E poi musica, gente che balla a due passi dalla spiaggia. A migliaia paseggiano in fila, al ritmo anche della samba. Rio de Janeiro? San Paolo? No, siamo a Nizza.

Si apre nel primo pomeriggio di sabato 15 febbraio il Carnevale di Nizza, che fino al 29 febbraio proseguirà con eventi e sfilate nei fine settimana, oltre al giovedì, al sabato e al martedì grasso.

 

Mescolarsi alla folla e ai figuranti è la parola d'ordine passeggiando sulla Promenade des Anglais, 7 chilometri di lungomare con gli occhi rivolti verso l'orizzonte. Ma per assistere alle sfilate vere e proprie bisogna prenotare i biglietti sulle gradinate di Place Massena e Jardin Albert 1er (da 5 a 26 euro) sul sito www.nicecarneval.com.

Il clou di questa manifestazione unica al mondo è la Battaglia dei fiori: lungo il corteo transitano modelle e maschere che lanciano fiori sulla folla, fino a 100 mila per volta. Il sabato sera c'è anche la sfilata dei carri illuminati e l'ultimo giorno, il 29, viene bruciato il Re del Carnevale. Il tema quest'anno sarà la moda.

 

LA TRADIZIONE. Nel 1873 un primo "Comité des fêtes" (comitato dei festeggiamenti) fu incaricato dell'organizzazione delle sfilate di carri, con tribune a pagamento. Il 23 febbraio il primo corteo entrò in centro storico, con un carnevale che prende in giro vizi e virtù dei nizzardi. Alla sfilata dal 1882 si aggiunge Re Triboulet, un pupazzo di paglia e stracci che era innalzato in Place de la Préfécture, e sale sul "Carro reale".

La tradizione vuole che partecipino tutti i quartieri: i gruppi arrivano da tutte le direzioni e si concentrano in centro, salvo poi tornare ai posti di partenza e continuare la festa fino a notte fonda.

Salvo una interruzione durante le due guerre mondiali, la guerra del Golfo nel 1991, il Carnevale si è sempre tenuto e dà anche il via alla stagione turistica vera e propria sulla Costa Azzurra.

 

LA BATTAGLIA DEI FIORI. Nasce come scambio augurale, in una zona di produzione - al pari di quella del Ponente ligure - molto attiva. L'incrocio dell'economia con la festa produsse carri decorati da ghirlande fiorite (si parla di 4/5 mila fiori a carro) e venti carri vengono preparati proprio a questo scopo, in una gara sulla Promenade e lungo la Quai Etats Unis a chi lancia più fiori e viene votato dalla gente.

 

LA CITTA' DI GARIBALDI. Nizza è la città di Giuseppe Garibaldi - qui detto Pupin - che vi nacque nel 1807, quando era italiana. La casa natale di Garibaldi non esiste più ma una targa lo ricorda all'angolo fra rue Antoine Gauthier e quai Papacino.

La chiesa di Saint Martin dove è stato battezzato è in place Sincaire, e lo prova una copia dell'atto esposta.

 

Nella vecchia Nizza altri luoghi che lo evocano sono la rue Centrale dove forse acquistava i suoi sigari, la rue du Collet dove incontrava negozianti amici. Una statua lo ricorda in Place Garibaldi, dal 1891, realizzata dagli scultori Antoine Étex e Gustave Deloye. Il rivoluzionario vi è ritratto in maniera tradizionale: in piedi davanti all'Italia, con camicia rossa, mantello sulla spalla e sciabola.

 

DA VEDERE. Da non perdere la passeggiata sul mare davanti alla sfilata degli hotel sorti ai primi del Novecento: tra tutti il più celebre e dalle cupole colorate è il Negresco, inaugurato l'8 gennaio 1913, divenuto il fulcro del jet set internazionale. 

E poi la Vecchia Nizza dei vicoli e piazzette, piena di negozi, laboratori e ristoranti.

 

È una città amata dagli artisti da sempre, e ha ricambiato la loro presenza dedicando loro dei musei: da quello di Henri Matisse, in collina, che unisce mostre temporanee e alla collezione permanente frutto di donazioni del pittore e di acquisizioni; al Musée Marc Chagall, sempre in collina.

INFO. www.nicetourisme.com, www.france.fr, www.france-voyage.com

 

A TAVOLA. Bisogna assaggiare la pissaladière, focaccia con cipolle e acciuga; il daube, brasato provenzale; le zuppe di pesce. 

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