Per una presa in carico globale

Nell'organizzazione del Centro Diurno Sperimentale viene garantita la presenza di personale qualificato educativo e di assistenza, e la presenza programmatadi un infermiere. E' untipo di organizzazione che bada a tutto nel minimo dettaglio per favorire al massimo la comunicazione, l'interrelazione e l'integrazione. Gli ospiti vengono, infatti, organizzati e distinti in piccoli gruppi, che sono seguiti da un Oss dedicato sotto l'attenta supervisione di un educatore professionale. La presa in carico dell'ospite avviene nella sua globalità, attraverso un progetto personalizzato e morato. Nulla è lasciato al caso. È cura dei singoli educatori individuare le attività e le sedi operative che siano più idonee per l'accoglienza del singolo disabile in base alle caratteristiche e propensioni personali, ma anche considerando diversi fattori di carattere sociale, sanitario, affettivo e relazionale. Il Centro Diurno Sperimentale usufruisce, inoltre, di un servizio di trasporto che consente agli ospiti di raggiungere le diverse sedi di attività dalla propria abitazione e viceversa. Dispone, infine, di un pulmino che viene normalmente utilizzato per gli spostamenti in occasione delle varie iniziative che si svolgono all'interno del territorio. Gli orari di attività sono compresi in un arco orario che va dalle 9 alle 15 dal lunedì al venerdì. L'apertura del Centro Diurno Sperimentale diventa un fondamentale punto di snodo nei confronti delle strutture che operano nel territorio. Per questo si rivolge al volontariato come risorsa fondamentale per riuscire a realizzare una serie di progetti mirati sotto l'aspetto dell'animazione e sotto quello della sfera più specificamente occupazionale. Il Centro Diurno Sperimentale, inoltre, si colloca all'interno dell'Unità operativa Disabilità come crocevia strategico con cui poter individuare il percorso che si adatti maggiormente a ogni singolo utente. E questo per l'eventuale accesso ad altri servizi. E' un po' il concetto dei vasi comunicanti, dell'organizzazionechesi intreccia puntandoaununico ecomuneobiettivo, conil supporto di tutti. Il servizio vuole essere, inoltre, un punto di riferimento per tutte le persone adulte con disabilità che siano sprovviste di capacità lavorative ai sensi della legge 68/99,main possesso di abilità comportamentali sufficientementeadeguate, chepermettano l'avvio di relazioni nell'ambiente nel quale sono inseriti. Il Centro è attualmente frequentato da 35 ospiti dislocati in varie sedi, principalmente nell'ospedale "San Bassiano", e, poi, nellecase diriposo di riferimento per i Comuni di Cartigliano, Marostica. Rossano Veneto, Romano d'Ezzelino e Asiago.