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30.05.2019

SF90 Stradale, la svolta ibrida della Ferrari

Linee da nave spaziale, prestazioni mai raggiunte prima e la sensazione nuova e un po' strana di guidare una Ferrari silenziosa, scegliendo la modalità completamente elettrica e rinunciando per un attimo, per i 25 chilometri di autonomia dell’eDrive, al sound del Cavallino, celebre nel mondo. Unisce tutto questo la Rossa della svolta ibrida, la SF90 Stradale, «pietra miliare», come la definisce l’ad Louis Camilleri nella presentazione alla stampa a Fiorano.

 

Auto che nel nome richiama il legame strettissimo con la Scuderia Ferrari F1 che compie 90 anni, il rapporto inscindibile tra la pista e, appunto, la strada. Nei numeri si dichiara da record: mille cavalli di potenza, sommando i 780 del propulsore termico ai restanti 220 forniti da tre motori elettrici, uno al posteriore e due sull’assale anteriore. Capace di passare da 0 a 100km/h in 2,5 secondi, da 0 a 200 in appena 6,7 secondi, ha una velocità massima di 340 km/h e stacca di un secondo sul circuito di Fiorano la LaFerrari, fin qui la Rossa più veloce.

 

Presentata come un’opera d’arte, con il responsabile del centro stile di Maranello Flavio Manzoni che l’ha disegnata in diretta, facendone lo schizzo su un taccuino davanti ai giornalisti prima ancora di mostrarla al pubblico, così da mostrarne le fasi anche artigianali di un concentrato di tecnologia, la SF90 è, nella mente di chi l’ha immaginata, la prima testimone di una nuova era. Dotata di trazione integrale, sperimentata anche in Svezia, su una pista ghiacciata, è un concentrato di innovazioni. Di «svolta epocale» si parla per il suo design. La cabina raccolta, a forma di bolla, ricorda quella di un aereo: ha una ridotta sezione frontale, spostata verso l’anteriore per migliorare l’aerodinamica.

 

Nuove linee per i fari anteriori e originale e futuristico è il frontale, con i proiettori che si integrano alle prese d’aria e, con la loro forma sottile "a fessura" fanno emergere un tema "a C". Anche i fanali posteriori hanno subito un’evoluzione profonda, passando dalla tradizionale forma tonda a due anelli schiacciati e orizzontali. Il volante è dotato di di comandi touch, che permettono di controllare ogni aspetto della vettura con i due pollici, mentre il navigatore è frontale, per seguire la filosofia "occhi alla strada, mani sul volante". Un vetro trasparente consente infine di ammirare il motore V8, pluripremiato. Una delle novità più particolari è la possibilità di guidarla in modalità completamente elettrica, spegnendo il motore termico. L’autonomia è, appunto, appena di 25 km, durante i quali i due motori elettrici anteriori consentono di raggiungere i 135 km/h.

 

Tutto questo, nel silenzio, senza il rombo tipico: «Non si sentirà il motore, non volevamo fare una cosa artificiale», ha spiegato Michail Leiters, il capo della Tecnologia di Maranello. Certo è che con la SF90 il Cavallino punta a un nuovo segmento di mercato. «È il secondo dei cinque modelli che presenteremo quest’anno: un numero di lanci che non ha precedenti nella nostra storia, che permette alla Ferrari di schierare la gamma più ampia e completa di sempre e di continuare a sorprendere e fare felici i nostri clienti», ha detto l’ad Camilleri.

Tommaso Romanin
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