19 maggio 2019

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08.05.2019

Riforma Codice della strada, il cellulare in auto «non si può inibire del tutto»

Riforma Codice della strada, paletti per l'uso del cellulare
Riforma Codice della strada, paletti per l'uso del cellulare

ROMA. Guardare il cellulare mentre si è alla guida allo scopo di consultare il navigatore si può fare, usarlo per buttare un occhio ai social è vietato. La riforma del Codice della strada attualmente in discussione potrebbe prendere in considerazione questa distinzione di uso. «Un distinguo assurdo, privo di fondamento e basi logiche. Se uno distoglie lo sguardo dalla strada, aumenta il rischio di incidenti indipendentemente dal motivo per cui lo fa, sia che lo faccia per fare un sms che per impostare il navigatore o vedere il percorso. Non per niente i navigatori forniscono le indicazioni stradali a voce. Se uno ha dei dubbi, deve accostare, fermarsi e controllare il percorso» afferma Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori, commentando le modifiche al divieto di utilizzo del telefonino in auto nell’ambito della riforma del Codice della strada all’esame della commissione Trasporti della Camera.

 

Forte replica della Codacons, dunque, alle affermazioni rilasciate ieri dal relatore per la Lega, Giuseppe Donina, parlando della riforma del codice della strada. «Non si può inibire del tutto l’uso del cellulare alla guida, quello che deve passare è il messaggio: non ci si può distrarre, ma è diverso se, per esempio si controlla lo smartphone per verificare la direzione che si sta prendendo, il percorso, oppure se si guarda per consultare i social network».

 

Spiega il Codacons: «L’utilizzo del telefonino alla guida è sempre pericoloso perchè crea distrazione in ogni caso. La riforma del Codice della strada, se verranno fissati paletti che limitano i divieti, perderà così qualsiasi utilità, e sarà del tutto impossibile per le forze dell’ordine sanzionare gli automobilisti colti col telefonino in mano, perchè non potranno essere accertati i motivi che hanno determinato l’uso del cellulare alla guida».

 

«Con i tecnici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si sta cercando la formulazione ideale» per sanzionare le distrazioni al telefonino «senza lasciare troppo spazio alle interpretazioni» replica Donina. «È un’operazione delicata», riconosce il deputato leghista ma necessaria per «dare uno strumento» a chi deve poi sanzionare il guidatore in questione. 

 

 

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