05 agosto 2020

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04.02.2020

Quattro motori elettrici sulla Ferrari a batteria

La futura Ferrari elettrica avrà caratteristiche da Gran turismo: una GT con un motore per ruota
La futura Ferrari elettrica avrà caratteristiche da Gran turismo: una GT con un motore per ruota

La prima Ferrari elettrica inizia a prendere forma. Per vederla bisognerà attendere ancora del tempo: non arriverà prima del 2025, come ha confermato l'amministratore delegato della casa di Maranello, Loius Camilleri, ma si farà. A testimoniarlo è anche il fatto che l'Ufficio europeo dei brevetti nei giorni scorsi ha pubblicato la documentazione depositata dalla Ferrari in cui si vedono due schemi che mostrano nel dettaglio come sarà la prima auto del Cavallino alimentata a batterie. La prima vettura a zero emissioni di Maranello come impostazione dovrebbe essere come una GT stradale, una 2+2 che potrebbe ricordare la mitica Testarossa del 1984.

 

Dal punto di vista tecnico al centro del sistema è previsto l'utilizzo di ben quattro motori elettrici, uno collegato ad ogni ruota. Ognuno dei quattro motori elettrici è indipendente uno dall'altro sotto il profilo meccanico. Sono collegati alle ruote da semiassi in uscita dalla scatola trasmissione. All'anteriore vengono posizionati al centro della vettura mentre al posteriore sono separati e ai lati della vettura. Due motori formano un gruppo a forma di «T» da installare sull'asse anteriore mentre altri due formano un'unità a «U» destinata al retrotreno. Con ogni probabilità il nuovo modello 100 per cento elettrico del Cavallino erediterà parte della tecnologia prevista per la prima vettura ibrida plug-in della Ferrari, la SF90, in cui il V8 biturbo da quattro litri è abbinato a tre motori elettrici per una potenza combinata di mille cavalli. Per l'elettrica ci sarà la possibilità di gestire indipendentemente la coppia erogata verso ciascuna ruota, mentre sulla SF90 solo nell'avantreno.I primi due modelli «green» di Ferrari sono l'inizio di un preciso percorso della prestigiosa casa modenese che prevede entro il 2022 circa il 60 per cento di vetture del Cavallino elettrificate.

 

È curioso osservare che la notizia di questo brevetto - ripresa da numerosi media nel mondo - è stata riportata per la prima volta, a poche ore dal deposito, da parte di un utente anonimo, ma di professione ingegnere civile, nel sito taycanevforum.com che tratta delle Porsche elettriche. E proprio la casa tedesca che fa parte del gruppo Volkswagen sarà tra le più agguerrite concorrenti sul mercato. Porsche dalle proprie fabbriche ha già sfornato proprio la Taycan, una granturismo a zero emissioni che sta facendo molto parlare di sé. Ma la concorrenza sarà anche al di là dell'Oceano, partendo ovviamente da Tesla, che oltre alla Model S ha in cantiere la nuova Roadster che dovrebbe essere presentata il prossimo anno. 

Emanuele Zanini
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