31 marzo 2020

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11.03.2020

Giulia Gta, il Biscione rilancia la Gran turismo

Una super sportiva in formato famiglia, una belva dal peso piuma sempre pronta a graffiare ma capace anche di farsi mansueta e adattarsi anche alla tranquilla guida di tutti i giorni. Alfa Romeo rispolvera un marchio che ha fatto la storia in passato: Gta, che sta per Gran Turismo Alleggerita. E lo ripropone su una delle sue attuali vetture di punta, la Giulia, il modello da cui era partito tutto nel lontano 1965, quando Autodelta sviluppò la versione Gta sulla base della Giulia Sprint Gt - disegnata da Giorgetto Giugiaro per Bertone - per farla correre in pista.Da allora - fino almeno agli anni Ottanta - si sono susseguite vittorie a raffica nelle competizioni su strada e pista in giro per il mondo. All'epoca la Giulia Sprint Gta esprimeva al meglio lo slogan «una vittoria al giorno con la macchina di tutti i giorni», facendo entrare nell'immaginario collettivo la speciale Gran turismo come icona indiscussa della sportività.Ora la casa del Biscione tira così fuori dal cilindro un nuovo gioiello prezioso, destinato però a pochi fortunati. Saranno infatti solo 500 gli esemplari, numerati e certificati, della Giulia Gta e GtaM, allestimento ancora più estremo della super berlina derivata dalla Quadrifoglio, pensata per la pista ma omologata anche per viaggiare sulle strade urbane. I futuri possessori della potentissima quattro porte italiana verranno coccolati a dovere dal momento che, in attesa di vedersi consegnare la propria vettura, riceveranno un kit di benvenuto con telo copriauto personalizzato, casco con livrea Gta, tuta da gara, guanti e scarpe specifici, oltre a un corso di guida ad hoc.Una sigla di nome e di fatto. La nuova versione Gran Turismo Alleggerita di Alfa Romeo infatti pesa cento chili in meno rispetto alla Giulia Quadrifoglio, rimanendo a circa 1.500 chili. I cavalli sono passati da 510 a 540, mentre il motore rimane il portentoso V6 bi turbo da 2,9 litri.Ora il rapporto peso-potenza è di appena 2,82 chili per cavallo. Un record che, oltre a farla diventare la più potente Giulia costruita, contribuisce a limitare lo scatto da zero a cento chilometri orari in soli 3,6 secondi, ottenuti sfruttando anche la funzione launch control del cambio automatico a otto rapporti. E ancora, oltre ad una particolare cura nei dettagli con l'uso di materiali pregiati, un esteso utilizzo della fibra di carbonio, impiegata non solo per l'aerodinamica, sono state sviluppate soluzioni tecniche specifiche anche per l'assetto e l'handling. A bordo ci sono quattro posti (senza roll-bar posteriore) mentre nel design ancora più aggressivo spiccano spoiler e splitter, ottimizzati per un uso quotidiano. Nell'abitacolo spiccano i rivestimenti in Alcantara sulla plancia, sui pannelli porta, sui montanti laterali e sul rivestimento centrale dei sedili.Le berline hanno delle carreggiate allargate di 50 millimetri, sia all'anteriore sia al posteriore, e montano di serie cerchi monodado da 20 pollici.Ancora più estrema la GtaM di Giulia, dove spariscono i sedili posteriori, per fare posto a roll bar e cinture a sei punti. Sul retro svetta l'evidente alettone in carbonio, che, unito allo splitter anteriore maggiorato garantiscono un aumento e un ottimale bilanciamento del carico ad alta velocità. Il mito Gta su Alfa Romeo è tornato.

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