23 aprile 2019

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Il libro della mia vita

21.01.2019

Impauriti dal vuoto ma
Qualcosa ci riempie

La copertina del libro
La copertina del libro

DUEVILLE Lei voleva tanto, voleva tutto, voleva troppo.Lei era fatta così: lei era "Qualcosa di Troppo". Una piccoletta così fastidiosamente adorabile con i suoi occhioni curiosi, un'aria un po' smarrita e tante, troppe domande. Abituata ad avere troppo, però, anche alla principessa qualcosa viene meno, ed ecco che il suo cuore bello pieno, diventa un cuore troppo bucato, che le fa scoprire qualcosa di nuovo: il vuoto.E come poter guarire di questo improvviso buco che non le permette più di provare niente? Ma certo, lo si riempie. Fino a che a comparire non è lui: il Cavalier Niente. All'apparenza misero ed arrogante, ma l'unico a farle capire il valore di quel buco, che se viene coperto non permette più a nulla di entrare e più a nulla di uscire... Grazie a lui e a Madama Noia la principessina comincia a non-fare un sacco di cose, allontanandosi dai suoi mille pensieri, ma le prime liti tra i due la spingono poi altrove, alla ricerca di un qualcosa che le manca... Forse l'amore? Così incontra qualcuno un po' troppo buffo, qualcuno sempre triste, qualcun altro di troppo speciale, fino a sentire "una grande nostalgia di Niente"... Con un tono ironico e divertente Chiara Gamberale ci fa vivere una favola, tanto semplice ed immediata quanto tagliente e profonda. Una favola originale che scopre una delle caratteristiche più attuali dell'animo umano, così terribilmente impaurito dal vuoto, dal silenzio, dal niente e così affannosamente preoccupato di riempire, di accumulare, senza rendersi conto di come si stia soffocando. "Principessina, una volta per tutte: pensa a com'è fatta una bottiglia. La sua parte più importante qual è? Esatto! La parte piena di vuoto! Grazie a quella parte, la bottiglia potrà venire riempita di acqua o di sciroppo di lampone o di vattelapesca. Ma se quella parte è sporca, saranno sporchi pure l'acqua, lo sciroppo di lampone o vattelapesca. Quindi? Quindi, se non fai pace con lo spazio vuoto dentro di te, niente potrà mai davvero riempirti".Testo inviato dalla biblioteca di Dueville.

Chiara Gonella
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