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Festival biblico

07.05.2016

Il Festival Biblico pulsa
nel nuovo caffè culturale

Un momento di “Esplorificio 7” del 2015: l’iniziativa sarà replicata
Un momento di “Esplorificio 7” del 2015: l’iniziativa sarà replicata

Festival Biblico: il conto alla rovescia è iniziato. Mancano dodici giorni all’apertura della kermesse che giunta alla XII edizione, almeno negli annunci, mantiene le promesse di allargare non solo l’offerta culturale ma anche di aggiungere piccole iniziative collaterali ad una formula già collaudata. Tra queste spicca il DaBar «un luogo di incontro - spiegano gli organizzatori - dove vivere, davanti a una tazza di caffè un’esperienza culturale, di dialogo con i relatori, e sociale, di scambio con gli altri frequentatori del festival».

Nelle intenzioni è uno spazio dove si riducono ulteriormente le distanze, l’area informale del festival. Il sipario sul bar si alzerà venerdì 27 e si abbasserà domenica 29, dalle 10 alle 22 in piazza Duomo. «Nel calendario di incontri, tra gli altri, il pedagogista Johnny Dotti, Padre Francesco Occhetta, gli autori Lidia Maggi e Dario Vivian, il sociologo Enzo Pace, il pianista Filippo Faes». La parola d’ordine 2016 è: informalità. Anche perché, osservano i promotori, «non si tratta di una pausa “dal” Festival, ma una pausa “nel” Festival. In pace, come vuole il tema di quest’anno. Cosa vuol dire Dabar? Il significato di questo termine ebraico è Parola e, insieme, Atto. Un concetto che vale doppio e che si sposa con i propositi del Festival. Eventi e discorsi si uniscono in un’unica esperienza».

All’insegna della solidarietà, invece, è la seconda novità: “il cesto di pace”. Si tratta di una confezione contenente vino, farina e dolce che «si traducono in un simbolo di incontro, di esperienze che si intrecciano. Alcune cantine del Trentino donano le bottiglie di vino. Le etichette sono create da Progetto Jonathan fissando un pensiero su Giustizia e Pace. Cereal Docks dona la farina. Infine ragazzi del carcere di Vicenza producono il dolce della Pace, grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale Saldo & Mecc». I cesti saranno in vendita a 10 euro all’Infopoint del Festival in piazza Duomo dal 27 al 29 maggio, nella Libreria San Paolo in corso Palladio e al Centro culturale San Paolo in viale Ferrarin.

Non è una novità, ma dopo il successo dello scorso anno è stato riproposto anche in questa edizione “Esplorificio 7”. «È lo spazio che il festival dedica alle generazioni più giovani - sottolineano gli organizzatori - un cammino composto da eventi a cui partecipare, azioni da realizzare e luoghi da visitare prima e durante il festival». «I giovani partecipanti dai 18 ai 35 anni potranno vivere dal 27 al 29 maggio un’esperienza unica all’Istituto San Gaetano da una prospettiva diversa: ognuno potrà scegliere, tra gli eventi proposti, quello più idoneo ai propri interessi, curiosità e “domande interiori”. Una sorta di pellegrinaggio di città». Un pellegrinaggio che inizierà tra dieci giorni, il 17, «con il corteo atipico MarciAper la Pace con John Mpaliza, attivista di origini congolesi. La marcia si concluderà in centro, per un aperitivo al Pane Quotidiano».

Federico Murzio
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