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06.02.2013

«Via i rimborsi ai partiti, tetto alle pensioni»

Enrico Cappelletti è il capolista del Movimento 5 stelle al Senato
Enrico Cappelletti è il capolista del Movimento 5 stelle al Senato

Sarà presto senatore, ma rifiuta già l'appellativo di “onorevole”: «Chiamateci cittadini», dice Enrico Cappelletti, 45 anni, capolista del Movimento 5 stelle al Senato. Un parente, Guglielmo Cappelletti, deputato all'Assemblea Costituente, un impegno giovanile nella Lega nord, e poi un innamoramento per il Grillo-pensiero, da almeno un lustro.

Come si concilia il suo passato leghista con l'adesione al M5S?
Sono stato in Lega agli albori, tra il '91 e il '95-'96. Era il dopo-Tangentopoli, l'Italia usciva dal Caf e c'era l'illusione di poter cambiare la politica. La spinta popolare mi ha portato in quella direzione.

Poi non è cambiato molto...
Quando la Lega ha instaurato un accordo politico sostanziale con Forza Italia non mi sono più riconosciuto in quel movimento.

Quella Lega ricorda i grillini di oggi, condivide?
Per certi versi sì, entrambe mettono al centro dell'agenda le piccole e medie imprese. Ma ci sono anche delle differenze: il M5S è assolutamente nuovo per le elezioni politiche. Siamo reduci da un fallimento generazionale: chi 20 anni fa pensava di poter sostituire una classe politica corrotta, oggi si accorge di averla sostituita con una peggiore, che ha aumentato debito pubblico, disoccupazione, precarietà.

Il lavoro è una delle principali preoccupazioni. Quali sono le vostre proposte in materia?
Il 95% dell'economia italiana poggia sulle Pmi. Noi vogliamo rovesciare la piramide, mettere sopra le Pmi e sotto la grande industria che in questi anni ha bruciato troppe risorse. L'Eni fattura cento miliardi, ma produce lo zero virgola qualcosa di gettito fiscale.

Grillo dice che nel programma a 5 stelle c'è tutto: ma non c'è un solo riferimento a “tasse” o “imposte”.
Il programma è stato scritto dai cittadini, grazie a un confronto sulla Rete: se non si parla di tasse è forse perché ce ne sono fin troppe.

Ma dove pensate di prendere le risorse per far funzionare lo Stato e i servizi?
Faccio alcuni esempi: la cifra a budget per comprare 90 caccia F35 è di 14 miliardi; la Tav Torino-Lione ne costa 22: secondo noi è da sospendere, non perché il progetto non serva, ma non serve oggi, stanti i flussi di merci. E ancora: Monti aveva promesso l'asta per le frequenze radio-tv, una partita da 3-4 miliardi di euro...

Queste sono entrate - o tagli - una tantum. Cosa prevedete di duraturo?
Oggi le regole sulle pensioni sono cambiate per tutti quelli che lavorano, esclusi quelli che sono già in pensione. Noi proponiamo un tetto alle pensioni di 4-5 mila euro. Basterebbe questo a finanziare, con oltre 17 miliardi, un anno di reddito di cittadinanza, che è una delle nostre proposte. E poi ci sono i capitali all'estero da tassare.

Uno scudo fiscale?
Non certo lo scudo fiscale al 5% del governo Berlusconi: una vergogna, un insulto a chi ha pagato le tasse e un premio ai furbi. Se si parla di un accordo con la Svizzera, lo si faccia come quelli fatti da Gran Bretagna o Germania, con una tassazione al 35%.

E l'Imu? Berlusconi dice che la rimborsa sulla prima casa...
Sembra l'improbabile proposta del comandante Schettino, che ha portato al naufragio la Costa Concordia, di rimborsare ai sopravvissuti le spese di pernottamento al Giglio, non con soldi propri, ma della Costa. Comunque è una boutade.

Ma l'Imu si può togliere?
Sulla prima casa è una tassa ingiusta, bisogna trovare un altro modo per incassare quei 4 miliardi.

Ad esempio?
I 4 miliardi di gettito, per un anno, coincidono con l'asta delle frequenze radio-tv. E comunque parte delle risorse potrebbe derivare dall'eliminazione dei rimborsi elettorali.

Sono 200 milioni l'anno.
Intanto noi rifiutiamo la nostra quota, se lo facessero anche gli altri partiti...

Voi candidati del M5S non avete esperienze di amministrazione della cosa pubblica. Non è un handicap?
Non si può essere una forza politica nuova e avere esperienza. Ma siamo fieri di non avere esperienza di voto di scambio, di non aver votato la legge sui rimborsi elettorali, di non avere case a nostra insaputa...

Rifiutate ogni alleanza, ma siete disposti a votare assieme ad altre forze in Parlamento?
Se avremo la maggioranza noi, questa è una domanda da porre ad altri.

E se foste minoranza, come dicono i sondaggi?
Non faremo alleanze, ma appoggeremo qualunque proposta fosse in linea con le nostre.

Il programma 5 stelle stabilisce il “divieto per i parlamentari di esercitare un'altra professione durante il mandato”: che farà, rinuncerà al lavoro?
Dedicherò il 100% del tempo all'attività di parlamentare, se sarò eletto. Non si può fare come certi avvocati con l'80% di assenze in aula.

Senatore “professionista”...
(annuisce)... Ma per la durata della legislatura.M.SC.
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