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27.03.2019

Un vicentino tra i finalisti del concorso nazionale per il miglior Negroni

La disputa è sempre stata quella tra chi beve l’Americano e chi beve il Negroni, con questi ultimi a guardare con sufficienza i primi che non avrebbero l’ardire di sostituire il selzt con il gin. E probabilmente deve aver elucubrato lo stesso pensiero, un secolo fa, il conte Camillo Negroni, solito frequentare l'aristocratico Caffè Casoni in Via de’ Tornabuoni a Firenze, per variare dall’abituale Americano, chiese al barman Angelo Tesauro, di sostituire il seltz con il gin. Ne nacque, in maniera del tutto casuale (come sovente accade con creazioni di successo) “l’Americano alla moda del conte Negroni”, in seguito divenuto semplicemente Negroni.

 

Divenuto uno dei classici internazionali, riconosciuto anche dalla prestigiosa International Bartenders Association, compie quest’anno un secolo di vita e viene celebrato con un concorso nazionale indetto da Italia a Tavola insieme ad Abi Professional.

 

Le selezioni si sono già svolte in giro per l’Italia ed erano aperte a esperti di tutto il mondo. Saranno 12 i barman che si contenderanno la vittoria finale alla Tenuta di Artimino, in provincia di Prato, domenica 31 marzo alle 15.30. Tra questi anche un vicentino, Luca Framarin, dell’Ovosodo Restaurant a Vicenza con una sua versione di Negroni Royale.

 

Gli altri finalisti Giorgio Bagini, "In Croissanteria Lab" a Carobbio degli Angeli con La vacanza del conte; Silvio Barsellini, "Move On" a Firenze con Il conte; Lorenzo Bellieri, "Castello del Nero Hotel & Spa" a Tavernelle Val di Pesa con un De' Medici; Alessandro Clementini, "La Quintessa" a Castel Gandolfo con El Conte de Oaxaca; Laura Dalcaldo, "Il Gallone Cocktail Bar" a Mantova con Negroni in the Wood; Andrea Ferrara, "Terrazza Doña Maria a Siviglia (Spagna) con Tourist Negroni; Simone Levantesi, "Le Rose Suite Hotel" a Rimini con Negroni allo zafferano; Giorgio Pocorobba, "La Rosa dei Venti" a Rapallo con L'essenza del conte; Roberto Radaelli, "Frigidaire Samovar American Bar" a Cervinia con il Caffè del conte; Enrico Rovella, Academy Fib Piemonte a Novi Ligure con Il re scomposto e infine Gianroberta Lucia Verde, "La Tosca" a San Donà di Piave con il Negroni NA-VE
Questa preselezione, fatta da personaggi di spicco del mondo del bartending, ha individuato e premiato quei bartender che sono stati capaci di realizzare una ricetta personalizzata del Negroni. Vale a dire, un drink che abbia mantenuto almeno un ingrediente della ricetta originale tra bitter, vermouth rosso e gin; una ricetta quale reinterpretazione moderna e personale dello storico cocktail; un nuovo Negroni che richiami il classico dando però prova di grande creatività ed equilibrio.
Ogni concorrente ad Artimino dovrà preparare tre drink completi di decorazioni. A valutarne gusto e olfatto, fantasia, innovazione e tecnica ci sarà una giuria di esperti del settore: il consigliere Abi Professional Carmine Lamorte, la barlady e titolare dell'Estremadura Cafè di Verbania Cinzia Ferro, la giornalista Paola Mencarelli, il consigliere di Abi ProfessionalSilvano Evangelista, la giornalista gastronomica Maria Elena Petrini, il socio fondatore di Abi Professional Paolo Severino Baldini.
 

Alberto Tonello
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