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29.05.2013

Stocchetti nuovo presidente dell'Unione Vini Veneti

Arturo Stocchetti, nuovo presidente dell'Unione Vini Veneti
Arturo Stocchetti, nuovo presidente dell'Unione Vini Veneti

VENEZIA. Cambio ai vertici dell’Uvive, Unione Vini Veneti, consorzio riunisce tutti i consorzi del vino del Veneto. Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio del Soave, è stato eletto venerdì 17 maggio nell’ambito dell’assemblea dei soci che si è tenuta a Gambellara, nuovo presidente dell’Unione, succedendo a Luciano Piona.

Stocchetti produce Soave – sua l’azienda Cantina del Castello – e accanto all’esperienza in vigna ed in cantina, ha maturato nel tempo anche una lunga esperienza in campo consortile.



È infatti presidente del Consorzio del Soave dal 2004 e da alcuni anni è membro del comitato consultivo di Federdoc, la Federazione nazionale dei Consorzi di Tutela Italiani.

Nel corso dei suoi mandati ha seguito in prima persona la delicata fase di transizione per i consorzi di tutela che, in seguito all’entrata in vigore nel 2009 dell’Ocm vino, da enti di controllo hanno assunto funzioni Erga Omnes in materia di promozione e valorizzazione delle denominazioni.

E’ stato inoltre parte attiva nella costituzione di CEVIVE, il Centro Vini Veneti e di SIQURIA, l’organismo di controllo e certificazione che segue dieci DOC del Veneto, tra le provincie di Verona, Vicenza e Padova.





<<L’UVIVE – sottolinea il neo eletto presidente Stocchetti - rappresenta l’anello di congiunzione più importante tra il mondo dei produttori di vini a denominazione e le varie istituzioni regionali. Questo ente è inoltre lo strumento più efficace per la difesa e la promozione dei nostri vini al servizio dei singoli Consorzi di tutela  e delle imprese da questi ultimi rappresentate. Ecco perché tra gli obiettivi primari in qualità di presidente ritengo indispensabile dar vita ad azioni promozionali condivise per favorire il Sistema Vino Veneto>>.



L’Uvive si conferma oggi un ente a cui fanno riferimento alcune tra le doc più prestigiose a livello nazionale: il Soave, che rimane il primo vino tipico riconosciuto già nel 1931 e che rappresenta la DOC più importante nel campo dei vini bianchi fermi; il Valpolicella, la DOC più performante nel panorama dei vini Italiani, che comprende l’Amarone, il Ripasso e il Superiore; il Prosecco, sia DOC che DOCG, che rappresenta il nuovo fenomeno economico e commerciale del sistema vino italiano.

A tali denominazioni si aggiungono quella di Bardolino, Custoza, Durello, Arcole, Colli Euganei, Gambellara, Breganze, Colli Berici, Montello e la recente DOC Venezia, insieme a tante altre DOC che si stanno facendo conoscere a livello nazionale ed internazionale.



Uvive – vi fanno riferimento ventotto denominazioni e quattordici vini docg - rappresenta un sistema produttivo che, con i suoi tre milioni di ettolitri certificati, rappresenta quasi il 30% di tutto il vino a denominazione in Italia.

Massimo l’impegno dell’ente sul fronte della promozione estera: dopo la recente partecipazione alla London Wine Fair, la prossima settimana è prevista una missione promozionale in Russia, a Mosca e a San Pietroburgo, mentre dal 16 al 20 giugno sarà la volta di Bordeaux con VinExpo, appuntamento particolarmente significativo: qui, in collaborazione con l’Ice, è infatti prevista un’importante degustazione dedicata ai vini da vitigno autoctono, a cui prenderanno parte moltissime aziende dell’Uvive; gli assaggi saranno guidati dal Professor Attilio Scienza.

Con l’autunno Uvive focalizzerà invece  la sua attenzione sul mercato americano e su quello canadese a cui si aggiungeranno la Cina ed i mercati del Sud Est Asiatico.

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