31 marzo 2020

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12.03.2020

Pioggia di medaglie "golose" per gli chef vicentini

I cuochi vicentini premiati a Rimini
I cuochi vicentini premiati a Rimini

Per i meteorologi è stato un febbraio secco, ma sui cuochi vicentini si è abbattuta una pioggia di medaglie d'oro. I riconoscimenti per i cappelli bianchi della provincia sono arrivati su più fronti, dai campionati italiani di cucina a Rimini fino alle prestigiose IKA Culinary Olympics di Stoccarda.

 

Nella terra della piadina i campioni della Associazione cuochi Vicenza si sono messi in luce in due categorie molto combattute: street food e mistery box.

 

STREET FOOD. Nella prima il team "Street Cats" composto da Andrea De Poli, Stefano Padoan e Davide Presti ha convinto la giuria di addetti ai lavori con il panino "Brocoporco Palladiano", un omaggio alla terra berica e ai suoi prodotti Dop e Deco che aveva già meritato il bronzo l'anno scorso a Riva del Garda. Gli ingredienti? Broccolo fiolaro, tastasale, Asiago dop, pane al farro spelta e salsa agliata. Una preparazione ancora più attenta, assieme a un efficace packaging studiato per l'occasione con la Basilica Palladiana in primo piano, ha elevato il punteggio fino alla soglia dei 90 punti (su 100), permettendo alla pattuglia della Fic Vicenza di conquistare la prima medaglia d'oro del 2020 con il terzo punteggio assoluto ex aequo con i colleghi di Verona. 

Un pareggio nel derby che per una volta ha messo tutti d'accordo.

 

MISTERY BOX. Ma per la sezione berica si è trattato solo dell'inizio. Nel secondo giorno di gare l'associazione presieduta da Fiorenzo Cazzola ha schierato nel contest "Mistery box" il personal chef De Poli e il 17enne Andrea Fraccaro di Bolzano Vicentino, miglior allievo dell'istituto alberghiero Maffioli di Castelfranco.

La formula è quella vista in molti talent show culinari: ingredienti a sorpresa, 15 minuti per studiare la ricetta e 45 minuti per eseguirla. Nei tre round a eliminazione la coppia junior/senior ha impiattato una rivisitazione del fegato alla veneziana, un dolce a base di mascarpone, cioccolato, savoiardi e... melanzane e, in finale, quattro tipi diversi di finger food.

Anche qui i cuochi vicentini si sono piazzati terzi assoluti, ma con un punteggio da medaglia d'oro (oltre i 90 punti).

 

CULINARY OLYMPICS. A concludere l'abbuffata ci ha pensato un'altra coppia, stavolta padre-figlio, ovvero quel Gianluca Tomasi team manager della nazionale cuochi che schierava il giovane ma già titolato Marco. In una delle più importanti competizioni mondiali, 56 i Paesi in gara, la formazione azzurra più giovane di sempre si è misurata nel "Ristorante delle Nazioni", preparando un menù di tre portate composto da uno starter, un main course e un dessert per 110 persone. Il risultato? Terzo posto assoluto per il Team Italia dietro soltanto alle pluripremiate Norvegia e Svezia e medaglia d'oro nella categoria più ambita della "cucina calda".

Paolo Mutterle
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