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17.04.2014

Hell's Kitchen sceglie cuoco vicentino
per la gara guidata da Carlo Cracco

Matteo Grandi lo chef di 23 anni, scelto per Hell's Kitchen
Matteo Grandi lo chef di 23 anni, scelto per Hell's Kitchen

VICENZA. Il diavolo è pronto ad entrare in cucina. Il conto alla rovescia è terminato e per 16 giovani chef sta per iniziare... l'inferno, ovvero “Hell's Kitchen”, liberamente tradotto: “Il diavolo in cucina”, versione italiana del must inglese e poi americano condotto da Gordon Ramsay, che ha portato il format al successo internazionale.

PRIMA PUNTATA. L'esordio italiano (questa sera alle 21.10 la prima puntata su Sky Uno) parla vicentino. Il conduttore è Carlo Cracco da Creazzo, cuoco di fama internazionale, autore di libri di successo sulla cucina, dal 2011 conduttore anche di MasterChef Italia col collega Bruno Barbieri e Joe Bastianich. Ma la sorpresa è l'altro vicentino protagonista di Hell's Kitchen: Matteo Grandi, giovane talentuoso chef di 23 anni, nato a Vicenza, residente a Soave e titolare del ristorante De Gusto ad Arcole, nel veronese.

LE ESPERIENZE. Matteo, nonostante la giovane età, ha girato il mondo. Dopo il diploma all'alberghiero del Chievo, a Verona, ha mosso i primi passi in due locali storici della città scaligera l'Arco dei Gavi e il Torcolo, quindi ha fatto le valige ed è volato all'estero. Atterrato a Shanghai è entrato in cucina nel ristorante dei vip "Da Marco", poi ha ripreso il volo ed è arrivato in Kuwait, ancora un ristorante super chic al “Signor Sassi”, infine un'esperienza importante come “chef de cuisine” al Park Hyatt in India: «Pazzesco come il Park Hyatt sia organizzato in cucina - ricorda Matteo - eravamo in 80, tutto doveva filare come un orologio, potevamo preparare anche 800 pasti a servizio, tutto espresso».

CARLO CRACCO. Un po' come a Hell's Kitchen, Cracco è proprio cattivo come dicono? Matteo sbianca, ammutolisce, apre una cartellina e estrae un regolamento. È scritto piccolo e fitto, neanche fosse uno di quei contratti che si firmano in banca e che nessuno legge veramente. Matteo invece quel regolamento l'ha letto con attenzione e, come era facile prevedere, sulla trasmissione non può dire nulla, le penali imposte da Magnolia (la società che produce anche XFactor) sono pesantissime. «Cracco è tipo una scimmia sul collo che ti continua a puntare», è questa l'unica ammissione che Matteo può fare sul conduttore, presa dall'unica video-intervista ufficiale che ha potuto rilasciare. «In cucina devo sempre comandare, devo sempre essere al primo posto, mi metto sempre in competizione. Altrimenti mi annoio. Il mio sogno? Prendere la stella Michelin».

DURO IN CUCINA. A tradire Matteo è la sua faccia pulita, perché quando è ai fornelli si trasforma, neanche fosse un veterano. È capace di cucinare un piatto e controllare cosa fanno i suoi collaboratori, tutti più vecchi di lui, dare le comande. E se tutto non fila liscio volano parole grosse. Ma guai a paragonare il suo ristorante a Hell's Kitchen. «Inutile non ci casco - sorride - può chiedermi quello che vuole tanto della trasmissione non anticipo nulla. Cracco mi ammazza». Virtualmente evocato Cracco appare: «Gordon Ramsay è sicuramente più cattivo di me, però ho cercato di difendermi e devo dire che mi riesce facile».

IL PROGRAMMA. Il format della trasmissione è presto detto e vedrà protagonisti otto uomini e otto donne, divisi in due squadre (una rossa e una blu), che saranno sottoposte a dure prove di abilità e dovranno cucinare ogni sera in un vero ristorante per 70 ospiti. A decidere delle loro sorti sarà solo l'insindacabile giudizio di Cracco. Ogni puntata eliminerà un concorrente e solo uno di loro arriverà in fondo e potrà aggiudicarsi l'ambìto premio: Executive Chef del primo ristorante di Hell's Kitchen al mondo, che aprirà all'interno del Forte Village, in Sardegna, dove Gordon Ramsay ha il ristorante.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Tonello
Intervista a Carlo Cracco
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