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15.11.2012

A Marano
una stella
di cucina

Lorenzo Cogo e Fausto Arrighi, direttore della Guida Michelin
Lorenzo Cogo e Fausto Arrighi, direttore della Guida Michelin

La guida Michelin premia il talento di Lorenzo Cogo, ventiseienne cuoco di Marano, che con il suo El Coq è diventato in un anno e mezzo un caso in Europa. (E con pizzico di orgoglio va ricordato che il primo articolo su di lui è apparso su Vicenza di Gusto). La “Rossa”, com'è chiamata in gergo, ha assegnato a Cogo una stella, che si aggiunge alle altre quattro riconosciute alle più importanti cucine del Vicentino. Prima fra tutte quelle di Nicola e Pierluigi Portinari, che vedono confermate le due stelle: sono state loro assegnate quattro anni e li certificano tra i migliori d'Italia. Ma, per la ricerca e la continua crescita e impegno dei fratelli di Lonigo, è da augurarsi che possa arrivare un ulteriore riconoscimento. Sono molti i giovani ai quali in questa edizione è assegnata per la prima volta (o aggiunta) l'ambita stella. Tra le novità della guida, infatti, da sottolineare che circa la metà dei cuochi emergenti ha un'età inferiore ai 35 anni, e quattro tra loro, tra cui appunto Cogo, hanno un'età compresa tra i 26 e i 30 anni.
In tutto, i locali stellati in Italia sono 307: il che pone la nostra cucina al secondo posto nel podio mondiale. Lo afferma Fausto Arrighi, all'ultimo anno di direzione della “Rossa”. Nel panorama locale, va ricordato che la guida conferma la stella ad Antonio Dal Lago, che da diciotto anni (assieme alla moglie Daria) con il suo Casin del Gamba ad Altissimo, aperto a Roccolo Pizzati nel 1976, è stellato dalla Michelin. La stella è confermata anche a Renato Rizzardi e alla sua Locanda di Piero a Montecchio Precalcino, locale che conduce con Daniele Olivetti e che giusto un paio di mesi fa ha festeggiato i vent'anni di attività.
Un'altra novità riguarda l'Antica Osteria Cera, che a Campagna Lupia nel Veneziano è un presidio della cucina di pesce di altissimo livello. Al ristorante è stata riconosciuta la seconda stella, a conferma di un crescendo di qualità per Lionello Cera (che è vicentino per parte di madre) e la moglie Simonetta, come per i fratelli Daniele e Lorena impegnati nell'attività.
Tre stelle e una conferma di livello mondiale per Le Calandre di Sarmeola di Rubano di Raffaele e Massimiliano Alajmo, che dieci anni la guida, quando ne aveva 28, ha promosso al massimo livello. Era il più giovane cuoco al mondo a ottenere questa corona. Ma la famiglia Alajmo ottiene nell'edizione 2013 altre due stelle con gli altri due ristoranti di famiglia: una va alla Montecchia di Selvazzano Dentro (gestita dai genitori, Erminio e Rita) e l'altro al Quadri di Venezia, con Silvio Giavedoni ai fornelli. Su entrambe le cucine, comunque, vigila il genio di Massimiliano.
A proposito di vicentini foresti, da segnalare altre due conferme. Una è per dal Pescatore di Canneto sull'Oglio di Antonio e Nadia Santini. Assieme a mamma e papà, da segnalare soprattutto il figlio Giovanni, mano autorevole in cucina sulle orme della mamma, originaria di Altissimo. Di recente l'Academie Internationale de la Gastronomie (che riunisce 27 accademie gastronomiche nazionali, compresa quella italiana presieduta da Giovanni Ballarini, in rappresentanza di 4 continenti) ha premiato Giovanni Santini come miglior cuoco emergente, riconoscimento che lo pone al top internazioale.
Anche Carlo Cracco, origini di Creazzo, e cuoco a Milano, vede confermate le sue due stelle dalla Michelin. Due stelle confermate anche a Giancarlo Perbellini con il suo locale a Isola Rizza.

Antonio Di Lorenzo
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