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08.06.2013

A Giordano il premio Clivus grappolo d'oro

MONTEFORTE. «Se avete comprato la casa pagandola fino all’ultimo centesimo siete fessi, perché i furbi l’hanno avuta in ben altro modo. E sicuramente facendo meno sacrifici di voi». Non ha usato mezzi termini Mario Giordano, direttore di Videonews (Mediaset), ieri 7 giugno, ospite di Cantina di Monteforte e del Gruppo Sportivo Val d’Alpone de Megni in occasione della consegna del Premio Grappolo d’Oro Clivus 2013. Nella suggestiva cornice del chiostro del Palazzo Vescovile di Monteforte d’Alpone, il giornalista, premiato per il suo impegno costante e il coraggio nel denunciare il malcostume e i responsabili dei mali del nostro tempo, non ha tradito le attese toccando temi di stretta attualità con «lo stile diretto e il piglio deciso di chi è consapevole di essere nel giusto», come riporta la motivazione del premio.

Incalzato da due intervistatori d’eccezione, i colleghi giornalisti Silvino Gonzato e Massimo de’ Manzoni, vice direttore di “Libero” e vincitore lo scorso anno del Grappolo d’Oro Clivus, Giordano ha svelato i retroscena delle agevolazioni di cui godono i vip, classe politica in testa, che si rivolgono agli istituti pubblici per acquistare case, a prezzi spesso stracciati. «È ancora peggio del furto, perché è un sistema di furto legalizzato, anzi auto legalizzato, perché chi fa le leggi ne è anche il beneficiario. In più è un furto che paghiamo coi nostri soldi e che impedisce al Paese di crescere».

Quello delle scorciatoie e dei privilegi della casta che investe nel mattone è infatti l’ennesimo scandalo che Mario Giordano mette a nudo, con tanto di cifre, nomi e cognomi, nell’ultimo suo saggio: Tutti a casa! Noi paghiamo il mutuo loro si prendono i palazzi (Mondadori, 2013, 168pp).  «Lo distribuirei assieme ad una confezione di Maalox per ovviare al disgusto di fronte all’ennesimo caso di malcostume del nostro Paese. Pur non idealizzando la società civile - ha concluso Giordano - penso che essa non abbia responsabilità per essere rappresentata da questa classe politica sorda e cieca. Alle ricette magiche non credo. Ma è nostro dovere non rassegnarci, continuare ad indagare e denunciare le storture della società. Solo così qualcosa può cambiare».

L’esclusione dei giovani dalle dinamiche sociali ed economiche del Paese, la disaffezione degli italiani nei confronti della politica, il ciclone Grillo «dalle cinque stelle alle stalle» sono stati poi altri argomenti affrontati nel corso dell’intervista che tra l’altro ha registrato il tutto esaurito.

Con il Premio Clivus, giunto alla quarta edizione, Cantina di Monteforte porta sulle colline del Soave nomi di grande prestigio. Oltre a Massimo de’Manzoni, vice direttore d Libero, (2012), hanno ricevuto il premio anche Gerardo Greco, corrispondente di Rai Due da New York (2011), e Mauro Mazza, direttore generale di Rai Uno (2010).

«Quello del premio Grappolo d’oro Clivus è un impegno sentito da parte della nostra azienda che è fortemente radicata a questo territorio ma soprattutto alla sua gente - ha sottolineato Massimino Stizzoli, presidente di Cantina di Monteforte, ricordando le recenti piogge che hanno messo in difficoltà la popolazione -. La natura va rispettata e soprattutto ascoltata. Da parte nostra, come cantina, c’è stato e ci sarà sempre l’impegno in questo senso perché questo territorio, con le sue colline, è il nostro primo ed insostituibile strumento di lavoro».

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