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Gusto

26.09.2018

«Polenta e scopetón?
E in italiano si dice?»
«Si dice... scopetón!»

La tradizione culinaria vicentina trova spesso e volentieri spazio in televisione, soprattutto nel profluvio di programmi nei canali digitali. Naturalmente a farla da principe è soprattutto il bacalà alla vicentina, protagonista anche di una puntata di Masterchef, nella quale concorrenti e giudici hanno fatto visita alla Venerabile Confraternita, impegnata in questi giorni con la Pro Sandrigo a gestire la trentennale festa dedicata, appunto, al bacalà. Meno fortuna televisiva ha un pesce ritenuto meno pregiato, lo scopetón, la sardella atlantica (nome scientifico Sardina pilchardus), piatto tradizionale nel periodo quaresimale, consumato preferibilmente con la polenta brustolà. Ma per fortuna qualcuno ci ha pensato, a tirar su le sorti del negletto scopetón. Anche se l’ha fatto in maniera imprevedibile.

 

È il 1969. Massimo Perin, 5 anni, di Valdagno, partecipa alle selezioni per lo Zecchino d’oro. Viene da una famiglia appassionata di musica e canto, la sorella Donata (è lo stesso Perin a raccontarlo nel blog “Testimonianze musicali”) ha appena vinto un concorso canoro a Recoaro, presentato da Corrado. Le selezioni si svolgono proprio a Valdagno, al teatro Super, con la partecipazione del gran cerimoniere Mago Zurlì, al secolo Cino Tortorella, ideatore della trasmissione. Il piccolo Massimo viene scelto, poi supera anche le selezioni nazionali a Bologna, ed entra a far parte di diritto dell’edizione numero 12 dello Zecchino d’oro, 1970. Interpreta la canzone “Il soldato millepiedi” (testo e musica di Carlo Bettini), ma prima della sua esibizione va in scena un gustosissimo siparietto con il Mago Zurlì. (GUARDA IL VIDEO)

 

Il conduttore lo presenta, il bambino arriva dal Vicentino, «e Vicenza vuol dire la polenta col baccalà» (a onor del vero Tortorella cita anche Palladio e l’Olimpico). «Non so se è la polenta col baccalà - replica il bimbo Massimo - La chiameranno con un altro nome». «C’è un famoso piatto, il baccalà alla vicentina. Non lo conosci?», incalza Mago Zurlì. «Sì, ma conosco anche la polenta e scopetón». Risata del pubblico, evidentemente poco avvezzo al termine. «Ci ascoltano in tutta Europa, dobbiamo spiegarlo - insiste Tortorella - Cos’è lo scopetón?». «È un pesce buonissimo, è il mio piatto preferito», chiarisce Massimo. «E come si chiama in italiano?». «Come si chiama? Scopetón!». E come altro vuoi chiamarlo? 

Gianmaria Pitton
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