19 agosto 2019

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Gusto

19.12.2018

Pandori e panettoni
menta e zenzero
ma solo artigianali

Ruggero Garlani nel suo laboratorio di pasticceria a Cassola
Ruggero Garlani nel suo laboratorio di pasticceria a Cassola

Il Natale è alle porte e mai come quest’anno è alta nel Vicentino l’attenzione per i dolci da ricorrenza. Innanzitutto perché è berica la compagine industriale che ha salvato un marchio storico, Melegatti, l’inventore del panettone a Verona e che fa capo a Giacomo Spezzapria con la Melegatti 1894 Spa. Ma soprattutto perché vanno a ruba panettoni e pandori artigianali, impastati con materie prime fresche di ottima qualità, lievitazioni lunghe con pasta madre. A conferma anche il successo del concorso regionale Panetthòn che in finale ha premiato al secondo e terzo posto due mastri dolciari vicentini: Il Chiosco di Lonigo e la pasticceria Olivieri 1822 di Arzignano. Un testimonial d’eccezione di questo rinascimento, fin dal 1972 con papà Andrea, è il Panificio Garlani, ereditato dai tre fratelli, Ruggero (che è pure il presidente dei panificatori vicentini) e segue la pasticceria, Pierangelo e Denis che si occupano invece della panificazione. Garlani è sinonimo di sapori tipici della tradizione, che combinano materie prime selezionate e abilità artigiana. Tutti prodotti freschi, nessun conservante, scadenze di massimo 45 giorni. A farla da padrone è il panettone (22 gusti diversi) dalla mente allo zenzero e peperoncino, ma quello che va per la maggiore è il tris di cioccolato. «Va tenuto al caldo per un paio d’ore e nel sacchetto - spiega Ruggero Garlani - prima di essere mangiato, così il burro ammorbidisce la pasta e lo rende più buono. Da bere io ci abbinerei un moscato, ma anche un Durello ci sta bene. La stagione sta andando molto bene, la richiesta è elevata, c’è molta attenzione verso i prodotti natalizi artigianali. Il consumatore ha iniziato a capire la differenza abissale tra un panettone industriale e uno artigianale: si mangia meglio e si dorme bene la notte perché è più digeribile e salutare. In abbinataper il padoro una crema zabaglione, non che scotti ma calda, il panettone dipende dai gusti ci si può abbinare una crema di cioccolata». •

Alberto Tonello
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