19 aprile 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

News

15.06.2013

Ieri il fucile oggi la pala per difendere il Pasubio

Un gruppo di alpini “armati” di pala e piccone durante i lavori per la sistemazione dell'area dell'Ossario sul Pasubio, cara a tutte le penne nere|
 L'impegno degli alpini della Val Leogra è cominciato nel 1988
Un gruppo di alpini “armati” di pala e piccone durante i lavori per la sistemazione dell'area dell'Ossario sul Pasubio, cara a tutte le penne nere| L'impegno degli alpini della Val Leogra è cominciato nel 1988

Migliaia di alpini a difesa del Pasubio: oggi come allora. Non più con i fucili, ma “armati” di pala e piccone.
Da un quarto di secolo le penne nere della Valleogra si impegnano per preservare dal degrado l'area sommitale del monte sacro alla Patria. Duemila volontari solo l'anno scorso si sono occupati della manutenzione delle strade delle Gallerie e degli Scarubbi, del camminamento Ghersi, della Selletta Comando e della chiesetta di S. Maria “degli alpini”.
«Questo potrebbe essere l'anno della manutenzione “triveneta”» ha proposto il capogruppo di Schio Nadir Mercante. Chi volesse partecipare può contattare la sezione Ana di Vicenza (0444 926 988). Si comincia sabato 22 giugno: anche dopo il Raduno, gli alpini continuano ad impegnarsi a favore del territorio.
Fin dal 1988 i 14 gruppi Ana della zona Val Leogra hanno assunto l'incarico di mantenere agibile e nel decoro l'area sommitale del Pasubio. Ogni anno infatti c'è bisogno di intervenire con lavori di manutenzione ordinaria come il ripristino del fondo delle mulattiere percorse da decine di migliaia di visitatori nella bella stagione, la riparazione dei muretti a secco, lo sfalcio di erbacce ed arbusti, la raccolta dei rifiuti che spesso vengono abbandonati su quella terra che ancora custodisce le spoglie mortali di tanti ignoti martiri della Grande guerra. Segnalano anche alle autorità competenti la presenza di frane o altri casi che richiedono interventi straordinari. Lo fanno in modo gratuito, in puro spirito alpino: ricordare i propri predecessori che hanno dato la vita onorandoli con l'impegno per la collettività.
Da una decina d'anni però questa loro “battaglia” (portata avanti assieme al Club alpino italiano di Schio, responsabile dei sentieri) ha attirato nuove leve: alle penne nere della Val Leogra si sono aggiunti infatti anche tanti altri soci Ana da tutto il Nord Italia: Friuli e Lombardia soprattutto, ma anche dall'Emilia Romagna e oltre. Negli ultimi anni sono anche tanti giovani che chiedono di partecipare, alpini e non solo, per trascorrere una vacanza in montagna diversa e pregna di valore. Fatta di lavoro, ma anche di divertimento, visto che la convivialità alpina si gusta ancor meglio quando si porta nelle braccia la fatica di un impegno speso con generosità a favore degli altri.
I volontari non lavorano tutti insieme, ma suddivisi durante i mesi estivi in base alle disponibilità di ciascuno. Quando arrivano sul posto vengono assegnati a squadre di lavoro impegnate sui vari “fronti”. Pernottano al rifugio Papa o in tenda. Quest'anno gli interventi sono cominciati più tardi, anche a causa dell'impegno profuso da tutti per l'organizzazione del Raduno triveneto.
Nondimeno si conta anche quest'anno di portare a termine tutti i lavori previsti anche grazie alla visibilità che il Raduno triveneto darà alla zona. L'impegno nella manutenzione di quest'area si collega anche al “pellegrinaggio sul Pasubio” organizzato ogni anno la seconda domenica di settembre, con partenza dall'Ossario fino alla chiesetta di Santa Maria. Un evento che ogni cinque anni assume una rilevanza nazionale.

Elia Cucovaz
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1