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15.06.2013

Caserma a Prà dei Penzi ora testimonia l'amicizia

La cerimonia alla casermette. S.D.C.
La cerimonia alla casermette. S.D.C.

Un centinaio le persone che ieri pomeriggio in località Prà dei Penzi a Valli hanno assistito all'inaugurazione dell'intervento di restauro della casermetta intitolata al “Btg. Aosta”, che combatté valorosamente sul Pasubio nel biennio '16-'18. I lavori proseguiranno grazie all'impegno dell'ingegner Roberto Greselin e degli alpini dei gruppi di Valli del Pasubio e S.Antonio. Presenti numerose autorità politiche e militari, oltre agli alpini dei gruppi dell'alta Val Leogra, e ai curatori del ripristino.
«È per me un onore essere qui in questi importanti eventi che testimoniano il legame indissolubile tra Pasubio e Centro addestramento di Aosta – ha affermato il generale Antonio Maggi -. A distanza di tanti anni è ancora viva la memoria di chi ha combattuto e immolato la vita per la difesa della Patria».
A seguire, anche se con un'ora e mezza di ritardo rispetto alla tabella di marcia, nel municipio valligiano si è svolta la cerimonia del conferimento della cittadinanza onoraria al Centro di addestramento alpino di Aosta, erede del Btg. Aosta. Il sindaco Armando Cunegato ha consegnato l'attestato direttamente alla delegazione del Centro di addestramento, formata dal gen. Maggi, il colonnello Pietro Addis e il tenente colonnello Patrick Farcoz.
Sul fronte scledense invece, ieri mattina sono risultati essere rodigini i primi alpini in trasferta che si sono sistemati in una delle 40 piazzole dell'area camping realizzata in località Campagnola, vicino all'impianto natatorio scledense. Sono arrivati verso le 10 e non hanno perso tempo. Nell'arco di un'ora hanno montato la loro tenda da campo e sistemato tutto il materiale da campeggio necessario per la “sopravvivenza” nel fine settimana. Daniele Candian e Filippo Margutti, del gruppo Rovigo-zona Badia Polesine, sezione di Padova, sono veri veterani dei raduni. Il primo, tra nazionali e triveneti, ne ha affrontati oltre una trentina, il secondo ha superato la settantina.

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Silvia Dal Ceredo
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