Domani attesi 500 dignitari stranieri

L'addio alla Regina, l'omaggio di Biden: «Mi ricordava mia madre»

Tra i primi capi di stato a rendere omaggio alla sovrana scomparsa il presidente Usa e la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen
Il presidente Usa Biden a Londra con la moglie per i funerali di Elisabetta II
Il presidente Usa Biden a Londra con la moglie per i funerali di Elisabetta II
Il presidente Usa Biden a Londra con la moglie per i funerali di Elisabetta II
Il presidente Usa Biden a Londra con la moglie per i funerali di Elisabetta II

Si preannuncia una Londra blindata come forse mai prima, almeno nell’area centrale, per i solenni funerali di Stato di domani della regina Elisabetta: fra cortei, fiumane di gente per strada e tutela dei circa 500 fra leader e dignitari vari invitati da quasi tutto il mondo. Lo sottolinea la polizia, in una nota di avvertimento sulla chiusura totale al traffico di una serie di strade a partire dalle 5 di domani mattina.

Il cronoprogramma della giornata

La giornata di lunedì 19 settembre sarà infatti segnata dalla fine dello smaltimento (prevista entro le 6,30 antimeridiane) della coda chilometrica di coloro che stanno ancora rendendo omaggio al feretro della sovrana: coda che sarà chiusa a nuovi accessi da oggi pomeriggio.

Alle 11 vi saranno poi le esequie nell’abbazia di Westminster, precedute da un ultimo breve corteo del catafalco in carrozza. Quindi, dopo la liturgia, una processione in automobile condurrà la bara fuori città, fino al castello di Windsor: dove Elisabetta II riceverà l’ultimo tributo da una rappresentanza scelta di ospiti, prima della tumulazione in forma privatissima dinanzi ai soli familiari stretti nella cappella di St George, accanto al principe consorte Filippo.

Trasporto pubblico, atteso un milione di passeggeri in più

Sempre domani è prevista una mobilitazione eccezionale del sistema di trasporto pubblico di Transport for London (TfL). Con 250 convogli extra predisposti per la metropolitana e degli altri treni urbani: i responsabili si attendono infatti fino a un milione di passeggeri in più a margine delle cerimonie.

Giusto ieri, re Carlo III ha ricevuto a palazzo i vertici di Scotland Yard, di altri corpi di polizia e di unità militari schierate per le strade in questi giorni, oltre a responsabili del Comune e dei servizi di emergenza, per ringraziarli e fare il punto: si calcola che il loro impegno abbia superato quello record messo in campo in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012.

Alle esequie è attesa la presenza di circa 500 dignitari stranieri, inclusi capi di Stati o di governo ed esclusa la Russia.

L'arrivo dei capi di stato

Questa sera il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e la first Lady Jill Biden sono giunti a Westminster Hall per rendere omaggio ad Eliasabetta II.

Biden si è fermato per alcuni istanti davanti al feretro, con accanto la moglie Jill e l’ambasciatrice Usa a Londra Jane Hartley. Il presidente degli Stati Uniti si è fatto il segno della croce, prima di lasciare la sala, dove da ieri hanno cominciato ad arrivare i primi leader internazionali e oggi è stata anche la volta della presidente della commissione europea Ursula von der Leyen.

«Un onore» aver incontrato Elisabetta II, ha detto il presidente, che dopo aver visitato il feretro della sovrana a Westminster Hall si è recato a Lancaster House per portare le sue condoglianze, e ha sottolineato il «senso di dignità» che infondeva la sovrana. «A tutti in Inghilterra, nel Regno Unito, il mio cuore è con voi. siete stati fortunati ad averla avuta per 70 anni, tutti lo siamo stati. Il mondo è migliore grazie a lei».

Biden ha quindi affermato che la sovrana gli ricordava sua madre e alla domanda del perché ha risposto: «Per quel suo modo di dire ’Va tutto bene? Posso fare qualcosa per te?’ Ma poi anche ’fai il tuo doverè. Il presidente Usa ha poi concluso affermando che la sovrana ha lasciato «forse soprattutto la nozione di servizio».