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26.10.2011

Un ascensore aiuterà Serena


 Serena si presenta così agli amici del blog del gruppo  Oltre le mura
Serena si presenta così agli amici del blog del gruppo Oltre le mura

Vicenza. Il tam tam è telefonico e telematico. Tutti al teatro San Marco sabato 29 alle 21. La solidarietà oggi viaggia così. Pochi manifesti, niente inviti stampati. Si risparmia. E si investe invece in una iniziativa concreta, di quelle che cambiano la vita alle persone: un ascensore, ad esempio. Serve a Serena e alla sua mamma Elisabetta, che abitano in una casa a due piani a Settecà. Serena ha 14 anni, è sulla sedia a rotelle da sempre. Quando è nata, all'ospedale di Vicenza, i medici hanno intuito che qualcosa non funzionava. La posizione non era consueta per un neonato, la diagnosi di tetraplegia è arrivata in fretta, quella di epilessia anche. La causa non è nota. Il suo cervello perfetto. La complessità dei disturbi di questa ragazzina, che sorride e riempie di sole le giornate di parenti ed amici, è però stata materia di pellegrinaggi in cliniche universitarie. Mamma Elisabetta conserva montagne di documenti e di consulti.
Un passo avanti, due indietro ogni volta. Alla fine s'è affidata alle terapie del centro La Nostra Famiglia di Conegliano e a logopedististi di Thiene che seguono Serena in un percorso speciale, ora anche rivolto all'uso del computer. Questa in sintesi una storia di dolore e di caparbia ricerca di futuro. Serena per ora ha un presente fatto di scuola - frequenta la terza media - e di amici. Ne ha tanti. Tra tutti Luca Bassanese, cantautore vicentino sensibile alle cause sociali, uno che canta e compone anche sull'onda della cronaca. Ai concerti di Bassanese Serena è andata spesso ed ora se l'è ritrovato vicino nell'organizzazione di una serata: servirà a raccogliere fondi per realizzare quell'ascensore che le consentirà di salire in camera sua, al primo piano. «Non possiamo allestire una stanza per Serena al piano terra, non è facile portarla su e giù ogni giorno» sintetizza la mamma.
Il gruppo Oltre le mura, lo stesso che tre anni fa si mobilitò per Khadija - paraplegica del Marocco che ha provato cure e stimolazioni in un centro cubano per tornare a camminare con i tutori - ha raccolto la segnalazione di Elisabetta e l'ha trasformata in una sfida: Nadia Sandri si è messa in moto ed ha calamitato l'attenzione di enti e la rete degli amici. «Sono successe cose meravigliose, il Comune ci ha aiutato per l'affitto del teatro, hanno aderito oltre a Bassanese l'attore e regista Pino Costalunga, i musicisti Paolo Cecchin e David Simonetti». Sul palco ci saranno anche il batterista Massimo Tuzza, Matteo Franzan, Stefano Florio, Riccardo Bertuzzi, Beppe Corazza, Thonmas Riato, marta Bussi, Carlo Milan. «Per noi è l'ennesima occasione - riassume Sandri- per riflettere sul tema delle barriere architettoniche e su quelle dell'indifferenza che spesso ci separano dal mondo dei disabili».
A manifestare la gioia per l'evento c'è anche Serena che ha dettato un suo intervento al sito web creato appositamente per l'occasione: http://serenavicenza.blogspot.com/. Vi si legge: «Passo la maggior parte del tempo sulla mia carrozzina azzurra, il colore l'ho scelto perchè mi ricorda la carrozza di Cenerentola. Non mi muovo molto le mie ossa sono molto fragili e per questo motivo chi mi sposta deve avere delle attenzioni particolari. Un anno fa ho voluto una cameretta tutta per me, ho sempre dormito con mia mamma per questioni di sicurezza. Sono molto orgogliosa della mia camera che è il mio rifugio preferito dove sogno ad occhi aperti».
Per salire un piano serve poco. Sul sito c'è anche un conto corrente per aiutarla.

Nicoletta Martelletto
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